Chiusura della Condotta agraria a Modica. Scatta l’interrogazione M5s

Chiusura della Condotta agraria a Modica. Scatta l’interrogazione M5s all’Assemblea regionale: “Nessun risparmio in previsione, solo disagi”

Palermo, 27 marzo 2015 – In seguito al riordino dell’organizzazione interna del dipartimento regionale dell’Agricoltura, si è previsto che le Unità operative decentrate, denominate Uffici intercomunali agricoltura, subentrino nei ruoli e nelle competenze alle preesistenti Condotte agrarie ed alle sezioni operative per l’assistenza tecnica, gestendo le attività svolte da questi uffici prima della riorganizzazione. Nella provincia di Ragusa, in particolare, si è deciso la soppressione della Condotta agraria di Modica ed il trasferimento del personale a Scicli, a soli 8 Km. “In verità, – afferma la deputata M5s Vanessa Ferreri, prima firmataria dell’interrogazione appena presentata all’Ars – questo trasferimento non comporterebbe alcun risparmio di spesa per le casse regionali, considerato che il sindaco di Modica, già da tempo, aveva avanzato la volontà di concedere gratuitamente i locali per il mantenimento del servizio nonché gli oneri annessi, quali energia elettrica, pulizia e telefoni”. “Paradossalmente, – continua Ferreri – costerebbe di più l’atto di trasferimento in sé, che peserà proprio sulle casse degli enti; senza, di contro, ottenere alcun risultato migliorativo per gli agricoltori”.

Così l’attacco della deputata Cinquestelle: “Il sospetto è che il trasferimento della condotta agraria da Modica a Scicli sembri dettato più che da un’esigenza di spending review, da mera propaganda elettorale, essendo Scicli a ridosso di importanti elezioni amministrative. Tra l’altro, la comunità di Modica è già stata vittima di un lento ma inesorabile depauperamento del proprio territorio, basti pensare alla recente soppressione del Tribunale, alla chiusura della casa circondariale o al trasferimento degli uffici di Riscossione Sicilia”. “Per questo – conclude – chiediamo all’assessore regionale all’Agricoltura se non ritenga opportuno rivedere il riordino delle Condotte, così da non penalizzare una comunità di 55 mila abitanti dedita in buona parte all’agricoltura; e se non sia il caso di valutare il reale risparmio di spesa che trasferire la condotta agraria a Scicli comporterebbe, stante i costi di trasferimento e la gratuità dei locali di Modica”.

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