Cirica e Caruso: “aspettavamo chiarimenti dai vertici dell’Emaia che purtroppo non sono arrivati in commissione. La questione politica è seria”

I consiglieri comunali Cirica e Caruso si dicono preoccupati dopo che “il presidente e il direttore della municipalizzata hanno disertato la riunione della commissione bilancio

Vittoria, 31 ott 2014 – “La melina adottata dai vertici dell’Emaia nel tentativo di non discutere una questione seria che come consiglieri avevamo posto all’attenzione della città non fa onore alla tradizione dell’azienda ma soprattutto è un problema politico che deve essere posto subito e con forza. Perché non si può disertare una riunione della commissione Bilancio asserendo che tutto sia a posto mentre i comportamenti sembrano andare in tutt’altra direzione”. Lo affermano i consiglieri comunali Santo Cirica e Franco Caruso, entrambi componenti della commissione Bilancio del Comune di Vittoria, che attendevano con ansia di potersi confrontare con il presidente e il direttore sullo stato di salute economica dell’azienda municipalizzata. “Aspettavamo di vedere i conti – aggiungono Cirica e Caruso – per ottenere il dovuto riscontro dopo le dichiarazioni pubbliche che gli stessi vertici avevano fatto in risposta alle nostre preoccupazioni ventilate per il fatto che il personale è senza stipendio da tre mesi. Se avessimo avuto modo di visionare le carte, ora saremmo tranquilli anche noi e non adombreremmo il sospetto che qualcosa non va per il verso giusto visto che né il presidente né il direttore, sebbene convocati in seno alla commissione Bilancio, hanno sentito il bisogno di chiarire come stanno le cose. O forse ritenevano una perdita di tempo doversi confrontare con un organismo espressione del Consiglio comunale? Chiediamo al sindaco di richiamare i vertici dell’Emaia, considerato che si tratta di un’azienda municipalizzata, affinché abbiano il dovuto rispetto nei confronti della commissione Bilancio. Resta, comunque, irrisolto il problema principale. Qual è la situazione economica all’Emaia? C’è da preoccuparsi oppure no? Siamo in attesa di risposte. E che le stesse possano essere documentate. Perché i fatti tradiscono quello che dicono le parole”.

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