Concorso farmacie, Assenza (FI): “Opportuno bloccarlo”

Palermo, 18 febbraio 2015 – L’Assessorato regionale alla Salute ha pubblicato sul suo portale la graduatoria dei vincitori del concorso straordinario per l’apertura di 222 nuove farmacie in Sicilia. Un concorso travagliato fin dall’inizio, per la raffica di ricorsi che nel frattempo molti cittadini e farmacisti hanno presentato ai vari comuni contro l’individuazione delle nuove sedi.
A seguito dei giudizi del Tar, che più volte ha concesso sospensive, le sedi disponibili sono scese a 200 mentre altre sono state congelate in attesa del giudizio di merito.Giorgio Assenza, Parlamentare di FI all’Ars, interviene sulla vicenda con un’interrogazione parlamentare e chiede il blocco del concorso.
“Da notizie stampa e da dichiarazioni del Ministero dello Sviluppo Economico – spiega il Parlamentare forzista –  si apprende che verranno prese all’esame del Consiglio dei Ministri nuove misure improntate al riavvio della crescita economica, anche mediante provvedimenti che interesseranno le farmacie, ovvero un’ipotesi di liberalizzazione del servizio farmaceutico volta ad incrementare, senza limiti, il numero delle farmacie presenti in ogni comune, ad aprire alla crescita delle catene di farmacie gestite da società e, infine a permettere che farmaci assoggettati alla vendita solo dietro presentazione di ricetta medica possano essere dispensati anche al di fuori delle farmacie”.
“Alla luce di ciò – prosegue Assenza – è opportuno bloccare l’intero concorso e  rideterminare, in coerenza con le finalità espresse dall’art.1 del D.L. 1/2012 e mediante una adeguata istruttoria accompagnata da una esaustiva motivazione con la quale rappresentare chiaramente, anche mediante lo studio del territorio e della sua urbanizzazione, la necessità o meno di istituzione delle farmacie nelle zone prescelte”.
Contestualmente Assenza chiede: “se il Governo è a conoscenza dell’impugnativa di coloro che sono già titolari di farmacia, in quanto non si può escludere in astratto che essi vengano pregiudicati dall’apertura di una o più farmacie all’interno del Comune di esercizio; in attesa del giudizio di merito da parte del TAR sulle 22 sedi ad oggi “congelate” se siano state considerate le disastrose conseguenze, soprattutto  di carattere economico, che ne scaturirebbero qualora venissero assegnate le sedi e il TAR comunque riconoscesse la fondatezza del ricorso;se nell’ottica di voler perseguire la liberalizzazione del servizio farmaceutico, non si rischia di rinnegare e penalizzare  i principi fondanti della professione che non manterrebbe più un’autonomia professionale, con grave nocumento per la qualità e l’obiettività dell’offerta verso il cittadino”.

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