Conferenza stampa su nuova rete ospedaliera in provincia di Ragusa: Il resoconto

RAGUSA – Conferenza stampa questa mattina, nella sede provinciale del Pd, del presidente della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari all’Ars, Giuseppe Digiacomo, del segretario provinciale, Giovanni Denaro, del deputato regionale, Nello Dipasquale, e della senatrice, Venera Padua. Dopo i saluti del segretario Denaro, Digiacomo ha subito spiegato che la presenza di Dipasquale e della Padua non era solo segno tangibile dell’unità del partito, ma è dovuta al fatto che entrambi hanno preso parte attiva alla vicenda. Lo stesso ha poi ricordato che la questione è iniziata nell’autunno del 2012 ed allora prevedeva “posti letto zero” per alcuni ospedali iblei.
“Da allora di strada ne è stata fatta tanta- ha detto Digiacomo- e tante sono state le nostre battaglie per giungere a questo risultato: non solo in provincia di Ragusa non viene chiuso nessun ospedale, ma anzi registriamo la presenza di ben 3 Dea di primo livello (Ragusa, Modica-Sicli, Vittoria-Comiso). La rete è stata costituita tenendo conto dei parametri di tempo e del numero degli utenti. Non ci interessa mettere bandierine, ma far sì che l’utenza sia servita al meglio e nel miglior tempo per la patologia riscontrata”.
Digiacomo ha poi precisato che l’attuale redazione del Piano contiene alcuni refusi sulla presenza di determinati reparti in alcuni presidi ospedalieri piuttosto che in altri, ma ha subito rassicurato: “In quanto Dea di primo livello, queste strutture debbono avere i reparti previsti dal nuovo Piano Sanitario Nazionale; in ogni caso ho chiesto che questi errori di stampa vengano corretti quanto prima. A chi ancora ha dei timori dico che comunque, se così non dovesse essere sono pronto a fare le barricate. Ripeto, però, che proprio per la loro classificazione non possono perdere determinate unità operative”.
Digiacomo si riferisce ai reparti di Chirurgia Vascolare, Oculistica e Neurologia stroke che, diversamente da quanto appunto erroneamente riportato nel piano, restano al “Guzzardi” di Vittoria. Neurologia semplice, invece, resta a Ragusa.
“Oculistica sarà presente in tutti i Dea iblei, benché il piano nazionale non lo preveda- precisa Digiacomo- perché la nostra provincia registra un altissimo numero di interventi alla cataratta”.
“La risoluzione approvata dalla Commissione da me presieduta- dichiara ancora il Presidente- permetterà di dare il via ai bandi di concorso e reclutare il personale medico, gli Osa e gli Oss. Un passo indispensabile, quindi, che siamo riusciti a compiere prima della scadenza, fissata il 4 aprile. Se avessimo perso questo treno, avremmo dovuto attendere fino al prossimo termine, prefissato al 4 luglio. Impensabile vista la già grave situazione relativa alla carenza di personale. Ringrazio anzi quanti si sono operati e continuano ad operare con il massimo impegno pur in queste condizioni”.

Il deputato regionale, Nello Dipasquale, ha sottolineato come il parere della Commissione fosse fondamentale, ma non è stato certo facile trovare un accordo. “Con questo piano- ha aggiunto- la sanità della provincia può, entro 12 mesi, crescere ulteriormente. In molte province abbiamo registrato la chiusura di ospedali, qui siamo riusciti a portare a casa ottimi risultati”.
La senatrice, Venera Padua, si è detta contenta del risultato ottenuto: “abbiamo lavorato ognuno per le proprie competenze. Io personalmente mi sono sempre tenuta in contatto anche con il ministro Lorenzin. Finalmente, poi, non si guarda più al proprio orticello- ha aggiunto- ma è giusto che sia così. E’ impensabile che tutti gli ospedali siano dotati di tutti i reparti”.

Digiacomo ha poi accennato ai risultati ottenuti per i disabili gravi, che avranno ora la possibilità di avviare i progetti di Vita indipendente grazie al contributo economico della Regione, ed ha parlato dell’attivazione di un fondo che assista il cittadino in tutte le fasi di difficoltà, sociale o mentale. Ristoro, in questo senso, avranno presto le cooperative che ne hanno cura. Prossimo obiettivo, invece, il progetto “Dopo di noi” per aiutare i disabili quando i loro familiari non ci sono più.
La senatrice Padua, inoltre, ha chiesto un maggiore impegno della Commissione Sanità all’Ars per contrastare il dilagante fenomeno delle mancate vaccinazioni, per incitare i cittadini a sottoporsi ai controlli preventivi ed a sostegno dei consultori familiari.
Digiacomo ha infine ribadito che non permetterà che il nuovo ospedale di Ragusa, il Giovanni Paolo II, venga inaugurato se non quando effettivamente pronto, con i pazienti al suo interno. Anche su questo aspetto Dipasquale e Padua si sono detti concordi.

Print Friendly, PDF & Email