Convenzione per i lavori della Ragusa-Catania, lettera aperta dell’on. Nino Minardo agli onorevoli Nello Dipasquale e Pippo Digiacomo

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Ragusa, 6 novembre 2014 – Alla vigilia della firma della convenzione, prevista a Roma per domani, scoppia la polemica politica. Registriamo qui di seguito una lettera aperta del deputato nazionale Nino Minardo ai deputati regionali Nello Dipasquale e Pippo Digiacomo. Sono ‘dispiaciuto del dispiacere’ che ho causato agli on.li Nello Dipasquale e Pippo Di Giacomo  per aver comunicato all’on.le Sebastiano Gurrieri, componente il comitato ristretto per la Ragusa-Catania, della firma della convenzione per l’autostrada Ragusa-Catania che avverrà domani al Ministero per le infrastrutture. Dispiacere che esprimono in una loro nota che sa tanto di volpe che non seppe arrivare all’uva… Non mi meravigliano comunque le parole e i toni usati nei miei confronti dall’on.le Dipasquale, del quale conosco bene metodi ed azioni e soprattutto, linearità di comportamenti nella politica. Mi sorprende piuttosto Pippo Di Giacomo, al quale, di converso, riconosco capacità politico-istituzionali e capacità di saggio uso saggio di azioni e parole. Nello Dipasquale (del quale in questo momento mi sfugge l’appartenenza politica visto che non riesco più a seguirne le traiettorie del tutto simili a quelle di una ‘palla-pazza’…),  mi riconosca almeno il merito di averlo ridestato da un torpore di tanti mesi, durante i quali non avevamo avuto più sue notizie e suoi interventi sui problemi seri di questa provincia. L’ho scomodato (e me ne scuso…) a fare la cronistoria del suo presunto impegno per la Rg-Catania, uno dei problemi importanti che riguardano la provincia di Ragusa e verso i quali l’ex sindaco assiste inerme, con un atteggiamento di silente accondiscendenza ai voleri del suo capo e governatore, Rosario Crocetta. Mi dicono che la sua corsa zigzagante per gli schieramenti politici, si sia fermata da qualche giorno nella stazione di quel Pd che, quando era sindaco di Ragusa, accusò durante un famigerato comizio a Niscemi, di “fare schifo per avere bloccato un territorio attraverso il piano paesistico”. Allora parlò di un governo di Sicilia (dove c’era il Pd…) rappresentato “da pagliacci e da persone che hanno affamato e stanno affamando i nostri territori, imitandoli di essere i principali responsabili della distruzione della Sicilia”. Al di là di quelle sue parole che conclamano la sua celeberrima e celebratissima coerenza (ehm ehm…)  di pensiero e di appartenenza, è comunque sulla scorta di questa che do peso nullo ad ogni sua odierna affermazione ma tengo egualmente a precisare che non ho deciso di invitare nessuno domani a Roma per la firma della convenzione ma piuttosto mi sono sentito in dovere di comunicare la notizia al ‘Comitato ristretto per la Rg-Catania’, nella persona dell’onorevole Sebastiano Gurrieri, proprio perché quest’ultimo mi ha più volte sollecitato e chiesto notizie sull’iter e sulle sue criticità. Quindi, è stata per me un’azione opportuna quella di informarlo e, essendoci i presupposti, anche di chiedergli di partecipare alla firma insieme ad una ristretta delegazione del comitato. Peraltro, il ‘Comitato’, ha continuamente mantenuto contatti e relazioni istituzionali con il Ministero delle Infrastrutture fino a questi ultimi giorni. Un ‘comitato’ riconosciuto e riconoscibile, apartitico e da tanti mesi al lavoro serio. Oggi però, scopriamo che Dipasquale non lo riconosce… Strano! Perché sia da presidente del Consiglio Provinciale (mi pare allora fosse di Forza Italia) che da Sindaco di Ragusa (ruolo che ricoprì diviso tra PdL e Territorio e con ‘puntate’ dalle parti del movimento di Zamparini e di Sicilia Vera con Cateno De Luca…) presenziava attivamente gli incontri di questo organismo.  Della passerella politica di cui parlano Dipasquale e Di Giacomo, sono io che ne faccio volentieri a meno: Io so qual è la differenza tra la passerella e la POLITICA!. Tant’è che, proprio perché non amo le passerelle, domani non parteciperò all’incontro romano. Per me è importante che l’obiettivo si sia stato raggiunto e di questo sono contento e soddisfatto. E’ probabile invece che Nello abbia il forsennato desiderio di passerelle… Se avvertiva questo bisogno impellente, poteva chiamarmi e domani sarebbe stato a Roma anche lui! Una foto non la si nega a nessuno!!! Alcune domande però, mi sorgono adesso spontanee: Perché proprio oggi Dipasquale in particolare, ha sentito l’esigenza di parlare? Perché proprio oggi si sente offeso per aver subìto uno sgarbo istituzionale? Il problema dove sta? Perché questa forte esigenza di volere a tutti i costi essere informato per primo di questa tanto attesa data?  Se Dipasquale ha bisogno di un riscatto politico individuale, non tiri in ballo la Ragusa-Catania ma agisca ogni giorno con concretezza e controllo. Magari non peregrinando più di partito in partito, visto che ormai necessitiamo di una bussola per sapere dove sta”.

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