D’Asero: “Auguri a Pistorio ma dimissioni Leotta dimostrano debolezze del governo. Situazione viaria un disastro

D’Asero: “Auguri a Pistorio ma dimissioni Leotta sono altra dimostrazione inconsistenza del governo”. E sulla rete viaria: “La macchina del tempo ci riporta a quando dalla A19 si usciva a …Scillato”

Palermo, 27 giugno 2015 – “Faccio a nome del Gruppo gli auguri di buon lavoro a Pistorio ma sottolineo che le dimissioni di Ettore Leotta sono l’ennesima dimostrazione di quanto sia labile il tessuto connettivo di questo governo regionale” lo dice Nino D’Asero il quale continua chiedendosi “Quanto di vero c’è nella giustificazione, nella motivazione legata alla autostrada interrotta addotta dall’ormai ex assessore alla Funzione pubblica?”.
“Ci saremmo aspettati – riprende il capogruppo Ncd all’Ars – quantomeno una alzata di scudi, una protesta sentita e ridondante, anche a Palazzo Chigi, per la situazione viaria della nostra Isola e non una semplice resa di fatto. Così come, visto che in ogni caso queste dimissioni erano nell’aria e lo erano prima ancora della iattura che si è abbattuta sull’autostrada principale siciliana, ci aspettavamo una motivazione squisitamente politica. Quel che salta agli occhi è sempre e comunque la mancanza di coesione ma anche di forza della giunta di Crocetta e del suo apparato non più maggioritario. Lo hanno dimostrato molti momenti del voto su qualunque legge, con il governo spesso battuto in Aula”.
“Rimane, al netto di qualunque disamina politica – conclude D’Asero – una rete stradale da quinto mondo. Molti percorsi, negli ultimi anni, sono anche più che raddoppiati, in quanto a tempo impiegato dagli automobilisti. Per andare da Palermo ad Agrigento, tanto per fare un esempio, manca poco e bisogna portarsi dietro il pranzo… Ma la cosa che fa più specie, perché sembra quasi opera di un destino burlone se non vi fossero per questo serie responsabilità e colpe da pagare, è il fatto che decenni fa, quando si andava dal capoluogo a Catania, occorresse uscire lì dove la A19 allora finiva: a Scillato. Beh, anche adesso! In macchina a quattro ruote gommate; e non con la macchina del tempo…”.

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