D’Asta e Chiavola: “Troppe tasse a Ragusa”

I consiglieri del PD D’Asta e Chiavola presentano atto di indirizzo per la riduzione dell’Imu e l’eliminazione della tasi sulla seconda casa

RAGUSA – “Eccessiva la pressione fiscale sui ragusani. Ecco perché, prima che il bilancio di previsione arrivi in aula, chiediamo di ridurre l’Imu sulla seconda casa di un punto percentuale e di eliminare o ridurre la Tasi sulla seconda casa”. E’ l’istanza contenuta nell’atto di indirizzo che i consiglieri comunali del Partito Democratico, il capogruppo Mario D’Asta e Mario Chiavola, hanno presentato in queste ore al presidente del civico consesso. “Il 13 aprile scorso – sottolineano D’Asta e Chiavola – in Consiglio comunale, si è prima discusso e successivamente  votato a maggioranza l’aumento di circa il 120% del canone idrico a carico dei contribuenti ragusani. Non era una tassa e quindi è stato possibile aumentarla per come è avvenuto. Ma cionondimeno questa situazione peggiora in città il quadro complessivo riguardante l’aumento della pressione fiscale che in questi ultimi anni non risulta più sostenibile, con una lievitazione eccessiva di tutti gli importi. Nel caso dell’inevitabile aumento del canone idrico, se è pur vero che vi era il rischio di potere essere sanzionati in caso di mancato adeguamento da parte del Comune, è altrettanto vero che notevole risulta essere la responsabilità dell’Amministrazione comunale per non avere ridotto significativamente la dispersione idrica, per non avere lavorato sulla sistemazione definitiva delle condutture idriche, per non avere contrastato l’evasione sulle bollette e il grave fenomeno dell’allaccio abusivo. Riteniamo che tutto ciò abbia determinato un drastico aumento del canone idrico stesso. Sosteniamo, invece, che sia indispensabile trovare tutti gli strumenti e i mezzi per fare recuperare ai nostri concittadini questo salasso di cinque milioni di euro determinato dall’aumento del canone idrico. L’Amministrazione comunale ha aumentato le tasse dimostrando irresponsabilità e incapacità politico-amministrativa, mettendo così in ginocchio l’intera città. Il Governo nazionale nell’ultima legge di stabilità ha eliminato Imu e Tasi sulla prima casa con le dovute misure compensative imponendo, altresì, agli enti locali territoriali di non aumentare le tasse. Indicazione che, evidentemente, a Ragusa non hanno voluto seguire. Siamo preoccupati per quello che potrà succedere ed è per questo motivo che abbiamo presentato l’atto di indirizzo per impegnare l’Amministrazione comunale a fornire garanzie in un determinato ambito”.

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