Discarica Pediano, Bernini e Bignami: “Adesso nessuno può far finta di non sapere”

IMOLA – “Dopo la conferma del ministro Galletti sulle criticità nella gestione del percolato all’interno della discarica di Imola nessuno può chiudere più gli occhi o fare finta di non sapere quale sia la reale situazione ambientale e idrogeologica. In attesa di conoscere i dati sul reale fatturato dell’impianto che non sono stati ancora resi noti, riteniamo necessaria e doverosa l’opera di controllo anche da parte del governo nazionale visto che, con il nuovo ampliamento, la discarica di Imola è destinata a diventare la più grande d’Italia“. Lo dichiarano la senatrice Anna Maria Bernini, vice presidente vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, e il capogruppo di FI alla Regione Emilia Romagna, Galeazzo Bignami, dopo la risposta del Ministro Galletti all’interrogazione presentata dalla senatrice Bernini per fare luce sulla situazione ambientale della discarica di Imola.

A dispetto della nuova legge regionale sui rifiuti – aggiungono Bernini e Bignami – con la quale si afferma di voler ridurre discariche e inceneritori, si continuano a presentare progetti di ampliamento per raddoppiare i siti esistenti che, come quello di Imola, sono in attività da oltre 40 anni. Una buona legge regionale avrebbe dovuto prevedere coerentemente i tempi di chiusura e di conseguente bonifica di tali siti. Invece siamo qui ancora a ragionare se sopraelevare e allargare in mezzo ai calanchi una discarica realizzata negli anni ’70. Per non parlare dell’incoerenza di tale progetto che, all’inizio, prevedeva un arrivo costante di rifiuti con saturazione del sito già prima del 2022, nonostante la soglia di differenziata imposta dalla stessa legge regionale. A dimostrazione che qui siamo in presenza di una mega opera industriale per fare business con rifiuti accolti da tutta Italia“.

Mentre le norme nazionali ed europee vanno tutte nella direzione di dismettere tali impianti a vantaggio di un potenziamento di soluzioni alternative, questo progetto sembra sempre più andare in controtendenza. Anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro Galletti, riteniamo che la responsabilità della Regione nel decidere su questo ampliamento sia ancora più evidente e ancora più delicato sia il suo ruolo nel momento in cui dovesse dare rassicurazioni sulla messa in sicurezza del sito di via Pediano“.

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