Elezioni Regionali. Si fanno i conti senza l’oste e cioè senza gli elettori.

Elezioni Regionali. Si fanno i conti senza l’oste e cioè senza gli elettori.

Negli ultimi giorni si sono amplificati i commenti sulle candidature, sulle alleanze e sulle prospettive elettorali delle consultazioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana che si terranno il 5 novembre.

E tra questi commenti viene fuori che alcuni danno per scontata la vittoria dei cinque stelle mentre altri mettono in risalto la componente “alleanze”: Alfano, D’Alia, etc. di qua o di la?

E gli elettori cioè a dire quelli veri cosa realmente pensano?

Che succede realmente nei vari Comuni dell’isola dove a guidarli ci sono Sindaci eletti realmente dal Popolo?

Le Comunità locali hanno subito, in particolare negli ultimi anni, enormi tagli di fondi e non sono stati in grado di garantire in pieno i servizi essenziali a cominciare dalla raccolta dei rifiuti per non fare riferimento al bene essenziale della fornitura idrica. Nelle ultime ore abbiamo appreso che addirittura la super turistica Città di Cefalù non riesce a rifornire gli Hotel con la conseguenza che i turisti scappano.

La novità di queste elezioni, secondo il mio modesto parere, sarà dettata dal “civismo politico” sostenuto dalle comunità locali sia di centro sinistra e sia di centro destra e ciò determinerà nei fatti
un arretramento elettorale rispetto alle aspettative del movimento grillino.

Il “civismo politico” enunciato qualche mese fa dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, farà la differenza per i risultati e non per i sondaggi del 5 novembre.

Leoluca Orlando, ieri è stato riconfermato alla guida dell’ANCI-SICILIA e da questo giornale formuliamo gli auguri di Buon Lavoro.

 

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