Elisa Marino: ”L’Amministrazione comunale snobba Ricordi di Terra Nostra”

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Ragusa, 15 ottobre 2014 – “Comincia a diventare una costante, a cui però la città non si abituerà mai abbastanza, quella dell’assenza del sindaco o di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, alle varie iniziative promosse da associazioni meritorie che operano sul territorio e che chiedono, soltanto, la possibilità di potere sentire la città al loro fianco”. E’ questa la nuova denuncia della consigliera comunale indipendente Elisa Marino sulla scarsa attenzione che la Giunta Piccitto rivolge alle espressioni più sincere e più genuine del territorio cittadino. “Dopo il caso delle processioni religiose (a proposito, neppure domenica scorsa, in occasione delle celebrazioni della Madonna del Rosario all’Ecce Homo, l’Amministrazione comunale ha sentito l’esigenza di rappresentare la città con la fascia tricolore: speriamo che qualcosa possa cambiare dal nuovo anno, visto che, a parte la parentesi dell’Immacolata a dicembre, se ne riparlerà dal marzo 2015 con San Giuseppe) – aggiunge Marino – c’è un’altra assenza pesante come un macigno che mi preme far rilevare. Ho partecipato, nei giorni scorsi, in qualità di semplice cittadina, perché invitata a farlo, all’iniziativa promossa dall’associazione “Ricordi di terra nostra” in cui è stato presentato il progetto per le scuole per la stagione 2014-2015. Per chi non lo sapesse, “Ricordi di terra nostra” si adopera per mantenere vivi, tra l’altro, le emozioni legate alla mietitura e alla lavorazione dei campi così come si faceva una volta, coinvolgendo le scolaresche ad assistere alle varie procedure. A questa presentazione, erano presenti i dirigenti scolastici e gli insegnanti di varie realtà cittadine per non parlare anche della presenza di un autorevole rappresentante della Soprintendenza. Anche stavolta, sebbene fosse stato inoltrato un regolare inviato, l’Amministrazione comunale non ha sentito la necessità di partecipare. Forse il sindaco o chi per lui teme che queste associazioni possano battere cassa, cercare qualche contributo? Niente di tutto questo. Stia tranquillo Piccitto. Ribadisco che, così come nel caso dei comitati dei festeggiamenti delle varie feste parrocchiali, anche queste associazioni culturali avvertono una semplice esigenza, quella di sentire la città al proprio fianco. Siccome, per il momento, a rappresentare la città c’è Piccitto con il suo gruppo, sarebbe opportuno che il sindaco si organizzasse e fornisse mandato alla sua segreteria di prestare maggiore attenzione alle iniziative in cui si richiede la presenza di un rappresentante del Comune. Ancora una volta, stonava fortemente il fatto che il primo cittadino o chi per lui non abbia avvertito l’esigenza di fare almeno una scappata da quelle parti nonostante la partecipazione di dirigenti scolastici, docenti e rappresentanti di altre istituzioni. Ma perché Piccitto continua in questo suo isolamento? Perché continua a snobbare la città? Si è reso conto che un sindaco deve, per quanto possibile, aprirsi alla gente? Sembra paradossale che questi consigli arrivino dalle opposizioni. Ma siccome crediamo nel ruolo delle istituzioni, dico con sincerità che queste assenze stanno diventando davvero pesanti e fuori luogo. Spero che, almeno da questo punto di vista, il primo cittadino possa rinsavire, politicamente parlando”.

 

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