Emergenza incendi in Sicilia, Busalacchi: “Interessi criminali dietro ai roghi. Governo Crocetta non ha fatto nulla per prevenirli”

PALERMO – “Un terzo della riserva naturale dello Zingaro è andata persa e il governo regionale non ha fatto nulla per evitarlo nonostante sia un obiettivo ciclico di chi appicca le fiamme con l’intenzione di provocare gli incendi”. Così Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana, individua le responsabilità politiche dell’emergenza incendi che sta colpendo la Sicilia nelle ultime settimane.

Per il candidato alla presidenza della Regione sostenuto dai movimenti sicilianisti e sovranisti  “dietro questi incendi, in molti casi, ci sono interessi criminali. Il fatto che allo Zingaro non si possa costruire perché è riserva naturale va contro a interessi che potrebbero essere legati, oltre che alla mafia, anche a sistemi economici di potere provenienti dall’estero”.

Secondo Busalacchi “è incredibile che dopo tutto quello che è successo nelle ultime settimane non ci sia stato un presidio h24 dello Zingaro. Ed è altrettanto grave che non siano stai avviati al lavoro gli operai forestali in tempo utile per effettuare le opere di prevenzione  antincendio nell’Isola. Adesso la Sicilia, a causa dell’incapacità dell’esecutivo , è costretta a sborsare almeno il doppio delle risorse per sostenere i costi del lavoro dei canadair, impegnati da settimane senza sosta nelle operazioni di spegnimento dei roghi”.

“Vorremmo inoltre sapere dal governatore Crocetta e agli assessori all’Agricoltura Cracolici e al Territorio e Ambiente Croce  – aggiunge Busalacchi – cosa stanno facendo per evitare che gli incendi siano  appiccati nelle altre zone boschive dell’Isola come le riserve naturali di Vendicari e dell’Alcantara ma anche la Sughereta Niscemi, il parco dell’Oreto e il bosco di Ficuzza, solo per fare alcuni esempi”.

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