Una folla ha accolto Bersani. La sinistra che si stringe attorno al suo ex Segretario

RAGUSA – La visita in città di Pier Luigi Bersani, lo scorso 7 novembre, organizzato dal II Circolo e dall’Area Riformista di Ragusa, ha dato l’idea di un evento di altri tempi.

A rendere suggestivo l’ambiente in cui iscritti e simpatizzanti si sono ritrovati, è stato il colore rosso del Centro Studi ‘Feliciano Rossitto’, oltre che il simbolo del Pd e la tantissima gente che, con un applauso scrosciante, ha fatto da cornice all’arrivo dell’ex Segretario. Donne e uomini si sono fatti  largo per stringergli la mano, quasi a voler riprendere quel ‘filo rosso’ che da tempo sembra essersi spezzato. Ad accoglierlo c’erano il sen. Gianni Battaglia, il segretario del 2° Circolo, Mimmo Barone e per la segreteria provinciale del Pd,  Angela Barone. Erano tutti lì per lui, per ascoltare le ragioni del No di un referendum che ha spaccato il partito, il parlamento ed anche il Paese. Sono stati affrontati temi caldi e molto sentiti dagli Italiani come il lavoro, welfare, scuola ed economia. Bersani ha parlato di gloabalizzazione, immigrazione e l’impellente affermazione di forme di  populismo e di razzismo.

Purtroppo nel Pd – ha detto Bersani – si fanno pochi discorsi di politica e il nostro segretario, nonché presidente del Consiglio ha imbastito una specie di  appuntamento con un  giudizio di Dio, se non vince il Si. Un appuntamento attorno al quale sono state generate speculazioni  politiche, finanziare ed economiche”.

Tutto sembra essersi fermare al referendum del 4 dicembre e adesso, dopo l’ultima Leopolda, al grido, “fuori, fuori”, il popolo di sinistra ha voltato le spalle al PD. Bersani ha voluto rassicurare la platea ragusana dicendo che “all’indomani del voto non ci sarà nessuna voglia di rivincita o l’obiettivo di riprendersi il partito, ma piuttosto l’affermazione dei valori della sinistra”.

 

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