Formazione professionale. Giovanni Lo Sciuto chiede commissione di indagine

Giovanni Lo Sciuto chiede commissione di indagine: “Ritardi e inadempienze mantengono la nostra Isola nel …passato. È ora di intervenire chirurgicamente nei confronti dei responsabili”

PALERMO – “Non è pensabile che sulla formazione professionale, ancora oggi, non si abbia una programmazione definitiva e finalizzata alla risoluzione dei problemi – lo dice il deputato regionale Ncd Giovanni Lo Sciuto il quale così continua – Di fatto, negli ultimi quattro anni sono stati avviati soltanto due piani formativi (seconda e terza annualità dell’avviso 20), lasciando la Sicilia, di fatto, senza un piano formativo per ben due anni, con danni enormi nei confronti del personale, rimasto disoccupato, ma anche degli allievi, anche questi disoccupati, che non hanno avuto possibilità di accesso a un percorso formativo-professionale, come invece previsto annualmente dalle norme in vigore”.
“Non si comprende, fra l’altro, come mai e a distanza di quattro anni non siano state pagate agli enti e, quindi, ai dipendenti le rendicontazioni delle prime tre annualità dell’avviso 20. Ancora oggi – continua – non vengono accreditati gli enti di formazione, così bloccando le Apl e il Ciapi e, di conseguenza, i lavoratori degli sportelli multifunzionali. A questo punto, dobbiamo capire dove risiedono la colpe di questi ritardi, se sono essi di natura politica o a deficienza amministrativa; in entrambi i casi, occorre intervenire in maniera chirurgica, che sia nei confronti degli uffici preposti o in quelli della politica responsabile”.
“Per questo – conclude Lo Sciuto – ho chiesto l’istituzione di una commissione di indagine”.

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