Formazione professionale in Sicilia. Interrogazione in Commissione Europa

“La Commissione Europea vigili e prenda provvedimenti sullo scandalo formazione in Sicilia”. Interrogazione in Commissione Europea dell’europarlamentare M5S Ignazio Corrao

Palermo, 27 Agosto 2014 (Italreport) – Il caso Enti di formazione in Sicilia sbarca in Europa. A porre all’attenzione della Commissione Europea sullo stato di disagio che stanno attraversando gli operatori della formazione professionale ed i relativi scandali sulla gestione di tali Enti, è il parlamentare europeo siciliano Ignazio Corrao M5S, che in queste ore ha predisposto una apposita interrogazione alla Commissione Europea.
“In Sicilia la maggioranza del personale degli Enti di formazione professionale – si legge nell’interrogazione- denuncia il grave stato di disagio in cui si trova ormai da lunghi mesi. Scioperi, sit-in e manifestazioni varie poco hanno inciso nella sensibilizzazione delle Istituzioni ad intervenire fattivamente per risolvere la grave situazione in cui versano gli indispensabili operatori della formazione. Considerando che la Regione siciliana sta attraversando un periodo di deindustrializzazione e di grave crisi occupazionale (punte del 60%) e che, ancor più oggi, necessita del pieno sostegno da parte delle Istituzioni nazionali ed europee.
Considerato che l’Autorità di Gestione siciliana, oltre ad attraversare una grave crisi di liquidità, non riesce ad attivare misure urgenti per sbloccare le retribuzioni arretrate da 10 a 24 mesi, nonostante la disponibilità e l’impegno delle somme del PO FSE 2007/2013 e quelle PAR-FAS. Chiedo alla Commissione se è al corrente della grave situazione in cui versa il fondamentale settore formativo in una regione con gravi problemi strutturali e congiunturali come la Sicilia?
Se ne è al corrente, che azioni intende intraprendere per scongiurare l’aumento della tensione sociale e il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati a livello comunitario? Inoltre – conclude Corrao nel suo atto parlamentare – come intende sanzionare i responsabili del mancato raggiungimento dei suindicati obiettivi? ”

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