Forza Italia Acate: “Mozione di sfiducia all’assessore Li Calzi”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 27 novembre 2015.- Nel consiglio comunale di Acate di mercoledì sera, si è consumata una delle più brutte sedute del civico consesso: alla mozione di sfiducia sull’operato dell’assessore Li Calzi presentata dai consiglieri comunali di Forza Italia, Silvia Terranova, Michele Casì e Biagio Licitra che trattava sul ritrovamento della discarica nei pressi del convento dei Cappuccini e sulla dismissione e bonifica dello spiazzo antistante gli uffici comunali, l’assessore ai Lavori Pubblici, Li Calzi, non riuscendo a giustificare il pessimo operato svolto dai sui uffici e non rendendosi neppure conto dei rischi a cui ha sottoposto l’intera città, i dipendenti  che operano in tale edificio ed in particolare i frequentatori della Biblioteca Pubblica, giovani e studenti di tutte le classi di studio, ha giustificato il suo operato balbettando incomprensibili risposte prive di contenuto e di senso e con ignobili sorrisi e battute di pessimo gusto riferite al consigliere comunale, Silvia Terranova, attenta relatrice della mozione di sfiducia. Ci sentiamo di censurare le gravi battute fatte nei confronti di una rappresentate donna in consiglio comunale, Silvia Terranova, proprio nella giornata dedicata contro la violenza sulle donne, non basta illuminare il castello e postare delle foto per la giornata delle morti premature su facebook,  ma occorrono gli esempi, soprattutto di coloro che rivestono cariche Istituzionali. Ci rendiamo conto, forse solo adesso, della sua sciatteria, della sua negligenza sull’operato del suo assessorato, ma, mai avremmo potuto pensare che si presentasse in consiglio comunale con il solo intento di scimmiottare l’attento operato di una donna consigliere comunale. Per sua cultura personale, ne dubitiamo che ne possa avere una, gli riportiamo cosa recita l’art.1 della Dichiarazione  delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne del 1993: “La violenza psicologica consiste in attacchi diretti a colpire la dignità personale, forme di mancanza di rispetto, atteggiamenti colti a ribadire continuamente uno stato di subordinazione e una condizione di inferiorità”, cosa che Lei, assessore Li Calzi, ha voluto fare durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì, ripetendo volutamente più volte il cognome del marito come se a indicare i pensieri di Silvia non fossero opera sua, ha più volte sostenuto che il testo non poteva essere opera del consigliere Silvia Terranova ed infine ridacchiando, come un asino, alle continue domande poste da Silvia Terranova. Di questo atteggiamento c’è solo da vergognarsi come più volte ha ribadito il consigliere Michele Casì. Mercoledì abbiamo votato a ragione la sua mozione di sfiducia, oggi siamo certi che Lei non è in grado per le qualità personali e per i suoi atteggiamenti maschilisti a poter continuare a rappresentare in tutte le sedi il comune di Acate.

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