Forza Italia, Circolo di Acate: “Cercasi coerenza tra parole e fatti”.

Acate (Rg), 3 aprile 2015.- A parte gli esempi celebri del passato, che hanno portato alla ribalta personaggi dell’”Alta Politica Acatese” (di recente ne abbiamo visti tanti) che, fiutata l’aria, corrono a posizionarsi sotto lo slogan della castità e purezza; tuttavia, anche se la pratica del “salto della quaglia” è ormai completamente collaudata, a volte è difficile digerire certi passaggi, anche per gli stomaci più forti. Analizzando il consiglio comunale scorso vanno evidenziati alcuni passaggi: 1. Lunedì, durante il consiglio comunale, si è effettuata la terza votazione utile per l’elezione del presidente del consiglio dove, grazie ad un’alleanza trasversale, che neanche Cavour ci sarebbe riuscito durante il Connubio Storico del 1852, tra i consiglieri grillini, il gruppo indipendente Licitra-Terranova e alla quaglia di turno. 2. Il gruppo grillino ha proclamato subito un Giubileo Universale (straordinario per l’occasione) per rimettere i peccati di un consigliere che, a parte il fatto che sia lontanamente distante dagli ideali grillini, alcuni giorni prima, durante un “Summit politico” (che poi fu molto noto per le vie acatesi) si dichiarava tra le fila di Forza Italia e che addirittura prometteva una dichiarazione in consiglio comunale che non avrebbe mai accettato tale alleanza (alla faccia della coerenza e dell’etica! avrà sicuramente fatto più colpo il trasformismo a 5 stelle!). 3. Si è palesata, colpa forse di una scelta di rimpasto un po’ troppo azzardata, la difficoltà di coesione del gruppo di maggioranza, o la poca coerenza di alcuni per un impegno politico preso 2 anni prima. 4. Il gruppo Uniamo Acate ha rifiutato, a discapito del risultato, la politica del ricatto e del tradimento lasciando ad altri quella della menzogna e del pugnale, portando avanti una politica seria e coerente con l’impegno preso nei confronti del popolo. Ma, un dato è certo! Lunedì scorso, i veri ad essere traditi sono stati i, circa, 1500 elettori che hanno votato da una parte un movimento che DOVEVA essere il rinnovamento delle idee politiche per il bene della comunità (i Grillini), e dall’altra coloro che votarono consiglieri che avevano condiviso un programma politico, consapevoli che li attendevano anni bui all’insegna della sana ricostruzione. Cogliamo l’occasione per fare gli auguri di buon lavoro al neo Presidente del Consiglio a 5 Stelle sicuri che sarà all’altezza del ruolo affidatogli dai consiglieri del Movimento 5 Stelle.

 

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