Forza Italia sta trasformandosi in Debolezza Italia? La ricetta degli amici di Fitto: #RICOSTRUIAMO (e RILANCIAMO)!

Cosa sta succedendo in casa Forza Italia o per spiegarci meglio in casa Berlusconi?
Quest’imprenditore che negli anni 90 è sceso in politica condizionandola per oltre vent’anni  negli ultimi tempi sembra aver perso la bussola ed agisce in  modo alquanto  strano  che può considerarsi distruttivo per la propria creatura partitica.

Se in passato il Berlusca si è potuto permettere il lusso di rompere i rapporti con gli storici alleati oggi le cose vanno diversamente e giorno dopo giorno si leggono notizie di cronaca di trasmigrazioni o fughe che dà Forza Italia portano consiglieri comunali, regionali o addirittura deputati e senatori a rafforzare altri gruppi politici.

Di fronte a questi avvenimenti la saggezza dovrebbe condurre a più miti consigli il Cavaliere, reduce del fallimento, ma solo per lui ed il suo partito,  di un patto scellerato contratto con l’amico ma avversario politico Matteo Renzi.

È sotto gli occhi di tutti, infatti, che dal patto del Nazareno l’unico incassatore e beneficiario è risultato Matteo Renzi ed il suo Partito Democratico.

È altrettanto noto che alle elezioni europee il PD ebbe un enorme successo grazie anche all’autolesionismo politico di Silvio Berlusconi che all’epoca accreditava Matteo Renzi come un erede del suo progetto politico.

Ed ora cosa vuole fare ancora l’ex Cavaliere? Vuole ancora continuare ad usare un motto che ricorda quello delle femministe del 1968 “Forza Italia e mia e me la gestisco io?”. Vuole ancora cacciare dal suo partito altre Personalità o addirittura un Cavallo di razza che porta il nome di Raffaele ed il cognome di Fitto?

E nel frattempo magari recuperare i rapporti con coloro da lui definiti dei traditori che oggi siedono al Governo e portano la casacca del Nuovo Centro Destra?

E Fitto di fronte alle minacce focose del capo non si scompone ed insiste nel voler rimanere nella casa forzista auspicando la riaggregazione delle forze di centro destra al fine di creare una vera e credibile alternativa  Governo di Matteo Renzi. Qualche giorno fa Raffaele Fitto rilasciava all’agenzia ascanews la seguente dichiarazione:”Con la Lega abbiamo un terreno comune che è quello dell’alternativa al governo Renzi. E mi auguro che su questo ci sia una compattezza, a partire dal Veneto dove deve essere rilanciata l’azione di governo positiva che c’è stata in questi anni. Il #ricostruttore Fitto ha così proseguito: “la Lega sostiene dei temi sui quali noi abbiamo magari delle sensibilità diverse, penso ai rapporti con l’Europa. Noi non siamo dell’idea di uscire dall’euro”. E concludendo il ragionamento il leader forzista  affermava:”Noi vogliamo mettere in campo una politica forte che possa modificare i trattati, che possa mettere in discussione il fiscal compact e che possa immaginare una politica di tagli fiscali adeguati per uscire dall’austerità”.

Chiara quindi la posizione di Raffaele Fitto che dimostra col suo modo di fare ed agire di avere le idee chiare su come affrontare il futuro politico alla luce anche degli avvenimenti degli ultimi mesi che hanno fatto lievitare in alto le simpatie di tanti elettori non solo del nord ma anche del centro sud nei confronti del Politico emergente Matteo Salvini, com’è dimostrato dai bagni di folla verificatisi in occasioni delle recenti manifestazioni.

Altrettanto chiara non sembra essere la linea del padre padrone di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che risulta giorno dopo giorno un soggetto ondeggiante e tentennante forse perché sogna ancora di realizzare altri inciuci con l’altro Matteo del Partito Democratico ed in questo modo l’ex Cavaliere dimostra di essere affetto di un pò di masochismo che potrebbe essere deleterio per la sua creatura politica che in tempi brevi potrebbe trasformare  la sua “Forza Italia”  in “Debolezza Italia”

Ed il caro Berlusconi dovrebbe mettere in debito conto che  l’eventuale “Debolezza Italia” non arricchirebbe sicuramente la coalizione di centro destra  ma porterebbe sicuramente altra acqua al mulino di Matteo Renzi.

Nel frattempo ai  #ricostruttori  di Raffaele Fitto  arriva il sostegno di forze fresche ed a tal proposito pubblichiamo una nota del nuovo movimento #Amunì Sicilia a firma della fondatrice Giusy Savarino. (nella foto: Savarino, Fitto, Catania)

Fitto a Palermo, Amunì Sicilia a fianco dei “ricostruttori”
Domenica mattina al cinema Fiamma a Palermo ci sarà una grande manifestazione con l’amico Raffaele Fitto e i “ricostruttori” tra cui, protagonista, Saverio Romano che promuove l’incontro.

“Amunì Sicilia apprezza la battaglia di democrazia interna intrapresa dai ricostruttori, la richiesta di maggior ascolto del territorio e di cancellazione della pratica delle nomine dall’alto, nonché la ricerca di una linea politica coerente di opposizione netta a Renzi. Ma chiede che si vada oltre le beghe di partito, oltre il “meno male che Silvio c’è”
Dopo la manifestazione romana della lega non c’è dubbio che il populismo riscuota consenso, ma non c’è dubbio pure che il populismo non può e non deve guidare il Paese. Serve costruire urgentemente un’alternativa di governo credibile ai Renzi e ai Crocetta, Fitto e i ricostruttori devono essere i sostenitori, i difensori, i paladini di quanti non riescono più a pagare le tasse, dei giovani abbandonati senza lavoro e senza possibilità di costruirsi un futuro, dei proprietari di casa una volta traguardo di serenità oggi fonte di tassazione insopportabile, delle partite iva e dei professionisti massacrati, delle piccole e medie imprese e dei commercianti soffocati e costretti a chiudere, dei più deboli la cui assistenza è ormai delegata esclusivamente alla Chiesa e ai volontari, della forte esigenza di sicurezza del nostro Paese.
In Sicilia poi siamo oltre il livello di guardia su tutti i fronti.
Se Raffaele Fitto e i ricostruttori di centrodestra vorranno condurre queste battaglie Amunì Sicilia sarà al loro fianco, con forza  ed entusiasmo.

Giusi Savarino
Presidente di Amunì Sicilia

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