Frana autostrada Messina-Catania, Padua (con altri 21 colleghi) presenta interrogazione al ministro Delrio

“Come si interverrà per ripristinare la funzionalità dell’infrastruttura?”

Roma, 8 ottobre 2015 – Quanto accaduto lunedì scorso sull’A18 Messina-Catania, all’altezza di Letojanni, dove una frana ha interrotto la viabilità, non può rimanere senza un’attenta valutazione da parte del Governo nazionale visto che l’evento, ultimo solamente in termini temporali, rappresenta l’ennesima complicazione nel contesto del già critico sistema viario regionale. Ecco perché la senatrice Venera Padua, assieme ad altri 21 colleghi, ha presentato una interrogazione a risposta orale in commissione al ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, per sapere come intenda intervenire, per le sue competenze e di concerto con la Regione Siciliana, al fine di ripristinare la piena funzionalità dell’autostrada che collega le città di Messina e Catania, ovvero se ritenga opportuno lo stanziamento, in ogni caso e nel minor tempo possibile, di risorse necessarie alla messa in sicurezza ed alla manutenzione del tratto autostradale in questione. E, ancora, a Delrio viene chiesto quali siano le priorità infrastrutturali individuate, in termini progettuali e di investimenti, relative allo sviluppo, al potenziamento, alla messa in sicurezza ed alla manutenzione del sistema dei trasporti regionale, con particolare riferimento alla rete viaria nella parte sud-orientale dell’isola. “Proprio in queste ultime ore – spiega la senatrice Padua – si è deciso di riaprire la carreggiata in modo che da Catania a Messina si transiti sull’autostrada mentre da Messina a Catania, in senso inverso, si proceda attraverso deviazioni, secondo le disposizioni individuate dal comitato viabilità della prefettura di Messina; al di là dei tempi di riapertura anche dell’altro tratto autostradale vanno accertate cause e responsabilità dell’evento. La frana appare correlata, come da più parti riportato, ad alcuni lavori che sarebbero stati eseguiti su un tratto della collina adiacente alla carreggiata da parte di privati; tuttavia, al netto di tale evenienza, è assolutamente prioritario istituire un gruppo di lavoro di pronto intervento in relazione ai problemi legati al dissesto idrogeologico. Non possiamo poi sottacere il fatto che gravi ripercussioni si siano protratte causando disagi particolarmente pesanti che hanno interessato, oltre alla circolazione dei veicoli, anche quella dei mezzi che trasportano merci ed il numero di passeggeri dei treni, in aumento esponenziale”. La senatrice Padua aggiunge che “la frana intercorsa sull’autostrada A18 Messina-Catania, in particolare, non fa altro che evidenziare maggiormente la gravissima emergenza relativa al mancato completamento del sistema stradale siciliano ed alle consequenziali difficoltà dell’attuale situazione; all’insufficienza di adeguate infrastrutture ferroviarie, carenza sistemica, si sta sommando la rapida decadenza della rete viaria regionale, stretta tra emergenze che vanno dalla carenza di investimenti contro il dissesto idrogeologico ai mancati interventi di manutenzione ordinaria, causando una miscela di fattori estremamente deleteria per l’intero comparto della mobilità in Sicilia e per la sicurezza dei passeggeri”.

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