Fratelli d’Italia Vittoria su operazione Plastic Free

La presenza inquietante di Carbonaro denunciata nel 2017 dal Sindaco Moscato. Avevamo ragione

VITTORIA (RG) – Fratelli d’Italia interviene a seguito dell’operazione di polizia Plastic Free che ha portato alla esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare scoprendo un calderone che vedeva al vertice dell’associazione criminale Claudio Carbonaro, collaboratore di giustizia, tornato a Vittoria, e la cui presenza in città era stata fortemente denunciata dal Sindaco Giovanni Moscato anche nelle emittenti nazionali e alle istituzioni regionali e nazionali. “Innanzitutto ci preme complimentarci con le forze dell’ordine per l’operazione effettuata che consente di restituire legalità al territorio. A tal proposito ci sembra opportuno sottolineare come le denunce, gli appelli e le note del Sindaco Giovanni Moscato avessero anticipato e già ben delineato il quadro criminale che e’ emerso chiaramente a Vittoria. Il sindaco Moscato già nel 2017, a seguito dell’attento incendiario alla Caair, aveva denunciato ai microfoni di Radio 1 la presenza inquietante del pentito Claudio Carbonaro e aveva lanciato il grido d’allarme sulla forte cappa criminale che soffoca il settore agricolo. Proprio a seguito di quell’intervento il Sindaco è stato minacciato da un soggetto pregiudicato e poi arrestato e condannato a 10 per reati di stampo mafioso. Oltre alle denunce pubbliche, il sindaco si era rivolto negli stessi termini anche alla commissione regionale antimafia e al Ministero dell’Interno, e inoltre erano arrivate le richieste, ben due, purtroppo rimaste inevase e senza risposta alcuna ai ministri dell’Interno e dell’Agricoltura per la costituzione di un tavolo nazionale emergenziale per affrontare il fenomeno dell’agromafia. Senza contare le svariate aziende a cui è stato interdetto l’ingresso nel mercato ortofrutticolo a seguito delle verifiche antimafia. Una cosa è certa: la Mafia sta in quelle parti dell’economia illegale e non nel Comune che invece, con il Sindaco Moscato, in maniera forte e coraggiosa, denunciava, chiedeva aiuto e risposte alle istituzioni. Le stesse istituzioni che hanno determinato uno scioglimento inconcepibile”.

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