Gelmini: Renzi-Merkel, due torti non fanno una ragione

Roma, 9 dic 2014 – “La somma di due torti non produce una buona ragione. Ha torto il premier Renzi a replicare con tono stizzito al downgrade di Standard and Poor’s e a risentirsi per l’ennesimo esame cui il nostro debito pubblico dovrà rispondere in primavera.
Ha torto Angela Merkel a ridurre la visione dell’Europa alla contabilità arida dei bilanci e dei parametri, perché né dagli uni né dagli altri potrà mai venir fuori l’anima politica dell’Unione. Quanto accade in queste ore e soprattutto quanto potrà accadere nelle prossime settimane sarà un giudizio sull’intera classe politica europea. Di condanna o di promozione dipenderà dalla capacità di visione, dalla manifestazione di un’idea politica capace di portare l’Europa tutta – quella presunta virtuosa e quella sicuramente in difetto – oltre le dispute contabili. Senza dare priorità assoluta alla crescita, ignorando il 3% del rapporti deficit-Pil, i sacrifici fin qui fatti dagli italiani saranno stati inutili. Ma senza tagliare la spesa pubblica che continua a correre ben oltre i saldi, e non solo a causa degli interessi sul debito, nessuna politica di crescita ci porterà fuori dal pantano. Meno tasse per tutti e su tutto – casa, redditi da lavoro e da impresa, risparmi e previdenza – e tagli vigorosi alla spesa pubblica: senza la ricetta coraggiosa e liberale proposta da Forza Italia, il nostro Paese rischia lo schianto ma neppure la virtuosa Germania conoscerà la salvezza“. E’ quanto dichiara in una nota il vicecapogruppo Vicario di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.

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