Giorgio Assenza: “Segnali preoccupanti: qualcuno vuole abolire il Corpo Forestale della Regione siciliana?”

Palermo, 26 novembre 2014 – “Vogliamo sapere se, di fatto, sia stato intrapreso il percorso che porti allo scioglimento del corpo forestale regionale e il suo contemporaneo inglobamento in quello dello Stato”. È quanto chiede il deputato Fi Giorgio Assenza depositando un atto ispettivo urgente all’Ars, in indirizzo il presidente della Regione e l’assessore al Territorio.
E Assenza punta la propria attenzione sulle misure “da predisporre per evitare possibili conseguenze devastanti create da una vacatio delle attività proprie del Corpo regionale in Sicilia, che non soltanto si accostano a quelle precipue del corpo statale ma hanno delle peculiarità, a partire dalla istituzione prossima del centro anticrimine agroambientale (D.P. 11 giugno 2013). Ma questo stesso Centro – continua – con una specie di colpo di mano, non so quanto legittimo, il comandante in capo del contingente nazionale ha annunciato che sarebbe stato istituito ad Agrigento ma facendo capo al corpo forestale dello Stato. Questa decisione e l’improvvisa, non giustificata e perniciosa sospensione del servizio Cites (controllo e protezione delle specie animali e vegetali) destano perplessità e preoccupazione”.
“Se a queste azioni accostiamo anche la registrazione del novero non consueto di frequenti incontri e, in particolare, di una visita non annunciata del dottor Mostacchi, primo dirigente del corpo statale, il quale si è presentato a sorpresa tanto che non ha trovato ad attenderlo nemmeno il dirigente generale regionale e si è presentato come il comandante per la regione siciliana del Corpo forestale dello Stato – conclude Giorgio Assenza – ve n’è ben donde per temere un colpo di mano in tal senso, con tutte le ricadute negative sul territorio ben individuabili da chiunque”.
L’interrogazione del deputato di Comiso che “vista la gravità dei fatti, vuole risposta urgente”, richiede immediati interventi per evitare “conseguenti devastanti che deriverebbero dalla venuta meno organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, di pertinenza esclusiva di regioni e province autonome, fin qui svolte in Sicilia dal corpo forestale regionale”.

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