Giuffrida (PD): “Dall’UE 3.5 milioni di euro per progetti di informazione sulla PAC”

“Il nuovo bando della Commissione europea – 3.5 milioni di euro per i progetti di informazione sulla PAC – è un segnale importante per tutti i cittadini dell’Unione europea: l’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sugli strumenti comunitari a sostegno della nostra agricoltura”. Lo dichiara Michela Giuffrida, membro della Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo, a proposito della pubblicazione del bando    sul «Sostegno a favore di azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune (PAC)» per il 2017.

“La Commissione – continua Michela Giuffrida – accende i riflettori sulla PAC e sulle opportunità che questa offre. Il bando, che scadrà a dicembre 2016, mira a cofinanziare per un importo fino a 3,5 milioni di euro le azioni di informazione che chiariscano in particolare come la PAC contribuisca alla creazione di posti di lavoro, alla crescita e agli investimenti nelle zone rurali. Si tratta di una ottima opportunità – aggiunge Giuffrida – per spiegare ai cittadini, con campagne di informazione mirate, l’estrema utilità dello strumento principale di declinazione della politica agricola. Possono presentare proposte: organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche) autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), associazioni europee, università, istituti di insegnamento, centri di ricerca, società di comunicazione.

L’UE sta investendo circa 100 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 per lo sviluppo delle zone rurali, per la crescita dell’agricoltura e della silvicoltura, garantendo sicurezza alimentare, protezione dell’ambiente e un giusto compenso a chi opera in questo settore. Questo programma intende dare visibilità a tutto questo.

La politica agricola comune aiuta gli agricoltori europei a rispondere alle esigenze di 500 milioni di cittadini dell’UE – conclude l’eurodeputato – e comunicare la sua importanza contribuisce ad incentivare la fiducia di tutti i cittadini, agricoltori e non, in un’Europa utile e vicina alle esigenze reali delle popolazioni”.

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