Giuffrida (PD): “Ho votato contro l’ennesimo accordo che penalizza i nostri agrumi”

BRUXELLES – “Ho votato contro l’accordo di partenariato tra l’Unione Europea e alcuni Paesi dell’Africa meridionale, tra cui il Sud Africa, perché si tratta dell’ennesimo colpo alla nostra agricoltura, ai nostri agrumi, alle arance siciliane. Ho votato NO per oppormi all’invasione di arance provenienti da mercati esteri che è sempre più complicato tracciare e controllare, che falsano il prezzo dei nostri prodotti di eccellente qualità e che spesso non rispettano neppure i nostri standard fitosanatari”. Così Michela Giuffrida, membro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, che si è opposta all’accordo “EPA SADC (Accordo europeo di Partenariato con i Paesi dell’Africa meridionale) che oggi il Parlamento europeo ha approvato. Dico basta – continua l’eurodeputato – all’agricoltura come merce di scambio della politica commerciale europea, e basta al monopolio e ai colpi di mano su accordi che vengono stipulati senza una minima valutazione di impatto sui mercati locali.
“Le arance sudafricane potevano già entrare liberamente nel nostro territorio in un periodo dell’anno fisso che va dal 1 giugno al 15 ottobre. L’accordo di oggi – spiega Giuffrida – aggiunge ora l’estensione del periodo di esportazione a tassi agevolati fino al 30 novembre, cioè proprio in coincidenza con la campagna produttiva delle arance bionde in Sicilia.
In Italia, a fronte di un comparto agrumicolo che conta 80.000 aziende e 130.000 ettari di superfici coltivate, le importazioni di arance dai paesi inclusi dall’accordo (Repubblica Sudafrica, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia e Swaziland) sono aumentate del 21% nel 2015 rispetto al 2013 e i dati di Ismea registrano una forte flessione dei prezzi, -34% per le arance tarocco comune, -42% per le arance tarocco nucellare. Secondo le associazioni di categoria – rivela Giuffrida – ci sono i numeri per chiedere lo stato di crisi del settore, altro che estendere le importazioni!
Sono numeri che i nostri produttori non possono più tollerare – ribadisce l’eurodeputato – e, oltre il fattore economico, vitale per una regione a vocazione agricola e agrumicola come la Sicilia, ci preoccupa il fattore sicurezza. I nostri agrumi subisco già pesantemente i danni della Tristezza e non possiamo correre il rischio di altre emergenze fitosanitarie legate al citrus black spot o al greening. Già si contano diversi casi di intercettazioni di agrumi infestati provenienti dal Sudafrica che sono arrivati sui nostri mercati, per cui l’accordo approvato oggi risulta doppiamente dannoso. I nostri agrumicoltori – conclude Giuffrida – già contano i danni di scelte sbagliate del passato, dannose sia per l’Europa che per i suoi partner commerciali. E’ un brutto spettacolo a cui abbiamo già assistito troppe volte. Adesso basta”.

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