Gli italiani attendono il governo dei vincitori e confermano le loro scelte elettorali

SONDAGGIO INDEX RESEARCH

ROMA (RM) – Intenzioni di voto sostanzialmente stabili, in leggera crescita il Pd con un + 0,5%, dallo scorso 28 marzo ad oggi, passando dal 17,7%, al 18,2% e lieve calo dei vincitori M5S e Lega. A rivelarlo è l’istituto IndexResearch, diretto da Natascia Turato, per Piazza Pulita.

L’asticella si muove poco registrando una crescita dei consensi per Forza Italia al 11,6% (+0,4%), Fratelli d’Italia al 3,6% (+0,2%). Riconfermata l’opzione M5S con 34,3%, nonostante i consensi siano lieve diminuzione (-0,3%), così come la Lega, che passa in una settimana dal 23,5% al 23,0%, con uno scarto pari al -0,5%.

Le speranze dell’elettorato confluiscono ancora in un governo M5S/Lega, con il 27,9% ma in rialzo troviamo le opzioni per un governo M5S/PD al 11,3% (+1,5%) e Centrodestra/PD al 8,8% (+1,2%).

Se Lega o Pd accettassero di fare un’alleanza, ma si chiedesse a Di Maio di rinunciare a fare il Premier, e se ne trovasse uno condiviso da tutti, l’elettorato Cinquestelle grida a gran voce che di Maio dovrebbe rifiutare di fare il governo e chiedere nuove elezioni, con un sonoro 61,9%.

Eppure, l’Italia si divide a metà sulla prospettiva del ritorno alle urne: il 42,7% degli intervistati non pensa che torneremo a votare entro un anno, mentre e il 40,4% pensa già a nuove elezioni.

Ma passiamo oltre, è notizia degli ultimi giorni che il leader dei Cinquestelle, Luigi Di Maio, ha proposto al Pd un programma di governo. Ebbene, secondo il 64,3% degli elettori Pd, il proprio partito dovrebbe rifiutare il programma a priori, mentre, il 15,6% pensa che bisognerebbe decidere sulla base di un programma condiviso e il 5,4%, che si potrebbe accettare solo con un premier non Cinquestelle.

Dai dati emerge qualche piccolo segnale di nervosismo da parte dell’elettorato che si potrebbe trasformare in ben altro se non si arriverà presto ad una soluzione di governo, afferma Natascia Turato.

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