Il portavoce di Boldrini: su emendamenti DL stadi rispettato il regolamento

Roma, 26 settembre 2014 – Il Portavoce della Presidente Boldrini, Roberto Natale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Appare infondata e strumentale la critica rivolta alla Presidente Boldrini dai deputati M5S, che le imputano di aver voluto bloccare alcuni loro emendamenti al decreto-legge stadi favorevoli alle forze di polizia.
Alla Presidente della Camera compete far rispettare il Regolamento, e così ha fatto anche in questa occasione. Gli emendamenti del M5S erano già stati dichiarati inammissibili dai Presidenti della prima Commissione, on. Sisto, e della seconda, on. Ferranti, in quanto giudicati non strettamente attinenti alla materia del decreto; ciò sulla base delle norme regolamentari, della giurisprudenza della Corte Costituzionale e delle indicazioni provenienti al riguardo dal Capo dello Stato.
Alla Presidenza della Camera era stato chiesto di verificare la correttezza di tale valutazione, e dopo il necessario, scrupoloso approfondimento, la Presidente Boldrini ha confermato il giudizio espresso dai due Presidenti di Commissione, in assenza di elementi che giustificassero una diversa conclusione.
E’ evidente che a tale valutazione è rimasta estranea qualsiasi considerazione sul contenuto degli emendamenti, che non compete alla Presidente in questo contesto. Ma sul problema del trattamento economico delle forze di polizia la Presidente Boldrini ha già avuto modo di esprimersi pubblicamente in altre sedi nei giorni scorsi, auspicando a più riprese una risposta adeguata e tempestiva alle rivendicazioni di lavoratori che svolgono un servizio tanto importante per la collettività. Va ricordato, peraltro, che appena ieri il Ministro dell’Interno, on. Alfano, ha comunicato alla stessa prima Commissione che obiettivo del governo è “dare un segnale di concreta e tangibile attenzione all’intero comparto….individuando le risorse finanziarie necessarie allo sblocco degli adeguamenti retributivi”, e ha annunciato un intervento che verrà esplicitato il 7 ottobre. La Camera avrà dunque in brevissimo tempo la possibilità di verificare l’impegno preso dall’esecutivo.”

Print Friendly, PDF & Email