Il sindaco sull’omicidio Brandimarte: pretendiamo di sapere che ci facesse a Vittoria un esponente della ‘ndrangheta

All’indomani dell’omicidio di Michele Brandimarte, esponente della ‘ndrangheta ucciso ieri pomeriggio a colpi di pistola all’incrocio tra Via Roma e Via Carlo Alberto, il sindaco, Giuseppe Nicosia, chiede di fare luce sulle ragioni della presenza della vittima a Vittoria.
“Ieri la nostra città – dichiara il primo cittadino – ha vissuto un’esperienza terribile. Proprio nei giorni che precedono il Natale, con Via Cavour illuminata e addobbata a festa, e con le famiglie a passeggio, è accaduto un fatto gravissimo, che poteva creare enormi pericoli per la gente che si trovava lì in quel momento. Esprimo il mio plauso alle forze dell’ordine, che a quanto pare, hanno chiuso subito il cerchio delle indagini. Ma c’è un aspetto di questa vicenda su cui bisogna puntare l’attenzione: che ci faceva nella nostra città un esponente dell’organizzazione criminale più pericolosa del nostro Paese? Di lui si sa che aveva precedenti per associazione mafiosa e traffico di droga, ma pretendiamo di sapere chi frequentava a Vittoria, che attività era venuto a svolgere qui, quali erano i suoi contatti in loco e perché si è ritenuto più facile o simbolico compiere l’omicidio nella nostra città. Vittoria è stata in passato al centro delle attenzioni della criminalità organizzata, ed è stata teatro di sanguinose faide tra Stidda e Cosa nostra. Abbiamo pagato un tributo pesantissimo al crimine, e ora non possiamo diventare terra di conquista per la ‘ndrangheta. Bisogna accendere i riflettori su questa strana e inquietante presenza nella nostra città, chiarire al più presto quali rapporti e interessi aveva la vittima nel nostro territorio. È facile immaginare cointeressenze e contiguità, ed è assolutamente necessario che su questo venga fatta piena luce quanto prima. Chi sa, parli, collabori con le forze dell’ordine, denunci. I Vittoriesi hanno tutto il diritto di riassaporare la serenità e il senso di sicurezza che questo tragico fatto ha bruscamente spezzato. Lo chiedo a nome dell’intera città, e nel contempo invoco l’immediata applicazione del Patto  per la sicurezza siglato la scorsa settimana  in Prefettura.”

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