”Insieme”-per Acate: “fallito l’assalto alla gestione pubblica delle acque reflue”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 18 marzo 2016.- L’ultima seduta del consiglio comunale non è stata una seduta qualunque. Il consiglio comunale del 14 marzo ha definitivamente sancito il principio politico che la sovranità in materia di gestione delle acque bianche e nere deve rimanere in capo all’ente pubblico comunale. Infatti, grazie al determinante contributo del gruppo Insieme-per Acate è miseramente fallito il progetto politico-amministrativo dell’Amministrazione Raffo di affidare a imprese private la gestione del depuratore comunale per anni 20. La gestione delle acque nere rimane pertanto nella sfera della sovranità pubblica del comune. A scanso di equivoci, ed al fine di prevenire sul nascere ogni ulteriore tentativo dell’Amministrazione Raffo di procedere alla fase B e C della privatizzazione della gestione delle acque bianche e dei correlati controlli dei contatori a ditte private esterne anticipiamo sin da questo momento che in consiglio comunale i consiglieri del gruppo civico Insieme-per Acate tuteleranno il pubblico principio della gestione delle acque pubbliche contro i tentativi di privatizzazione delle stesse ormai residualmente sostenuti dalle ridotte e inutili rappresentanze dei consiglieri di Uniamo Acate ridotto ormai a solo 4 unità rispetto alle originarie 10. Chiariti i principi di pubblica tutela della sovranità comunale in materia di gestione delle acque bianche e nere si precisa che con la bocciatura della delibera proposta dall’Amministrazione Raffo di adeguamento del depuratore e di affidamento della gestione ventennale dello stesso a ditte private esterne ad Acate,aggiungiamo che tale folle gestione avrebbe comportato un aumento del canone annuo a carico dei cittadini da 30 euro a circa 90 euro più iva almeno in un primo momento. È evidente che tale ulteriore balzello non può essere affatto sostenuto dai cittadini di Acate ormai esausti a causa dell’opprimente tassazione comunale. per quanto sopra il tentativo del Sindaco Raffo, largamente sponsorizzato in consiglio dal suo Ing. Sidoti di privatizzare la gestione delle acque reflue  è stato fortunatamente sconfitto. Quanto poi alla sceneggiata napoletana del Sindaco Raffo di non essere in grado di risolvere con altri mezzi il problema dell’adeguamento del depuratore gli vogliamo ricordare che nella sua campagna elettorale ripetutamente asserì che per risolvere i problemi di Acate Lui sarebbe andato dovunque per attingere a finanziamenti pubblici regionali, statali ed europei: mancava la citazione dei finanziamenti dell’O.N.U.!!!Per la verità, avevamo creduto nelle promesse elettorali del Sindaco che ha sempre millantato l’appoggio di personaggi politici di chiara fama nel territorio europeo se non addirittura nel mondo. Purtroppo,data l’esperienza di questi 2 anni e mezzo di legislatura,noi non crediamo più alle affermazioni del Sindaco,anche se, nell’interesse della cittadinanza lo invitiamo,almeno per una volta,ad essere coerente.

Il coordinatore -Dott. Gianfranco Ciriacono

Il Vice Coordinatore -Giuseppe Cutrera

I Consiglieri Comunali

Slvia Terranova-Michele Casì-Biagio Licitra

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