Insieme per Acate: “Il sindaco Raffo e la sua proposta sul depuratore: un dilettante allo sbaraglio”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 20 giugno 2016.- In una nota inviata anche al Presidente del Consiglio ai primi di aprile 2016 nonché al  Sig.Procuratore della Repubblica di Ragusa, il sindaco Raffo ha ricostruito, a modo suo, la storia del depuratore delle acque reflue del Comune di Acate. Ecco la ricostruzione della vicenda del depuratore secondo Raffo: Il 31 luglio 2014 il depuratore viene messo sotto sequestro –Al fine di eseguire i lavori prescritti dall’ARPA il Comune sostituisce la ditta, (acatese) che gestiva il depuratore con altra ditta (forestiera). La nuova ditta si insedia nell’agosto 2014 ma fino al febbraio 2015 i risultati sono deludenti. Nel marzo 2015, un Consorzio con sede in Vittoria, presenta una proposta di ammodernamento, messa in sicurezza e perfetta efficienza dell’impianto di depurazione. La proposta di tale Consorzio viene ritenuta congrua dall’Ufficio Tecnico che la approva e quindi viene dichiarata di pubblico interesse dalla Giunta Municipale. A questo punto il tutto viene inviato al Consiglio Comunale affinché inserisca tale proposta di project financing nel  Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Tale proposta è ottima per Raffo in quanto risponde pienamente al programma dell’amministrazione perchè:

  1. Risolve in tempi brevi il problema
  2. Non ci sarà nessun aumento di tasse per i cittadini, anzi,i costi per il depuratore saranno per i prossimi venti anni inferiori a quanto il Comune attualmente incassa;
  3. Canone di gestione fisso per venti anni;
  4. ….etc., etc., balle varie!!!

Un volantino diffuso fra la popolazione nei giorni successivi alla stesura della nota, a cura dei Raffo-Boys, spiegherà, con grande senso di catastrofismo, che l’opposizione, per personale tornaconto, ha bocciato la proposta sindacale ignorando la tutela dell’ambiente, la difesa della fauna fluviale, la lotta all’inquinamento, etc. etc., per non parlare, poi, dei benefici che ne avrebbero gli  Acatesi! Ci sembra di assistere ad un film comico. Purtroppo per i cittadini è un film drammatico. Questa la realtà documentale dei fatti:

  1. Come primo atto folle, il sindaco sottrae la manutenzione del depuratore alla ditta Raffo (acatese) e la assegna, coadiuvato dal capo dell’Ufficio Tecnico, ad una ditta forestiera: Per stessa ammissione pubblica del sindaco, il depuratore continua a non funzionare. Cambia però il costo dell’attività di manutenzione del depuratore a carico dei cittadini che con la ditta Raffo pagavano circa 25.000 euro l’anno, mentre con l’attuale ditta pagano oltre 45.000 euro l’anno. Il sindaco si limiterà a dirsi deluso dai risultati, noi diciamo che il suo pressappochismo ha arrecato un grave danno economico ai cittadini e tolto lavoro ad un compaesano.
  2. “Con il project financing il problema del depuratore si risolverà in breve tempo”: Parola di Sindaco e, quindi nulla di più falso. Basta leggere gli articoli della convenzione che il Comune avrebbe dovuto stipulare con il Consorzio Galileo, allegati alla proposta di delibera.  Ecco il cronoprogramma dei soli documenti di progettazione decorrente dalla data di sottoscrizione della convenzione: 120 giorni per la predisposizione del progetto definitivo da parte del concessionario più 30 giorni per le valutazioni da parte del Comune, più 30 giorni per eventuali modifiche da parte del concessionario, più 30 giorni per le valutazioni definitive del Comune, più 60 giorni per l’approvazione del progetto esecutivo da parte del concessionario per la predisposizione del progetto esecutivo, più 30 giorni da parte del concessionario per le variazioni da apportare al progetto secondo il Comune: come si vede, servono 330 giorni ( quasi un anno ) solo per mettere a posto le carte progettuali… altro che risoluzione in tempi brevi del problema!!!  Naturalmente, dopo la messa a posto delle carte, dovrebbero iniziare i lavori. Campa cavallo!
  3. Non ci sarà alcun aumento di tasse per i cittadini, il canone di gestione rimarrà fisso per i prossimi 20 anni ed i costi saranno inferiori rispetto a quanto il Comune incassa e spende per il depuratore. (fin qui le balle di Raffo).!

Ed invece ecco i dati tratti dal piano finanziario redatto dal Consorzio Galileo e dal bilancio del Comune di Acate: Il Comune di Acate dovrà dare al Consorzio per venti anni un canone annuo di 240.000 Euro oltre agli annuali interessi per svalutazione monetaria nonché quelli derivanti dal PEF ( Piano Economico Finanziario ) sempre previsti in convenzione; il tutto con in più L’IVA a carico del Comune. Come ben si capisce, i cittadini, già dal secondo anno pagheranno circa 300.000 euro di canone che aumenterà negli anni successivi; se si considera che, in atto, i cittadini pagano Euro 68.000 l’anno, ci sono già circa 230.000 Euro in più di canone l’anno. Se poi si considera che i nuclei civici iscritti a ruolo di pagamento per la depurazione sono circa 3500, ne viene che ogni nucleo familiare pagherà al posto degli attuali 20 Euro per la depurazione, la somma   di Euro 94 annui in aumento ogni anno che passa. Si tratta di 74 EURO l’anno in più a famiglia per la sola depurazione. Il sindaco, filosofo cartesiano, tali aumenti li chiama risparmi: Bontà sua !!! Noi definiamo tali aumenti ” stangata”!!!

Il  coordinamento cittadino

Print Friendly, PDF & Email