Iraq, Mogherini a Conferenza internazionale a Parigi: Isis minaccia senza confini, agire presto

15 Settembre 2014 – L’Isis rappresenta ”una minaccia globale che non conosce confini” e per il ministro Federica Mogherini è indispensabile che la comunità internazionale agisca sul piano militare, ma soprattutto politico e umanitario. “Siamo tutti d’accordo sulla necessità di agire insieme e sull’urgenza di farlo”,ha detto Mogherinia Parigi, dove ha partecipato insieme ai colleghi di una trentina di paesi alla conferenza internazionale per la pace e la sicurezza in Iraq.

Strategia comune

Tutti i partecipanti alla Conferenza si sono detti d’accordo ”sull’obiettivo da perseguire: fermare un’organizzazione terroristica, che sta facendo vittime innanzitutto tra musulmani, sciiti o sunniti, ma anche le minoranze”, ha spiegato.
Il ministro ha quindi riferito dell’impegno internazionale di ”allargare” la coalizione con una presenza di Paesi arabi e a maggioranza musulmana e con un ”impegno non solo militare, ma anche e soprattutto politico, di sostegno umanitario, di sostegno economico”. Quanto all’Italia “ci sono stati sei voli umanitari e tra sabato e ieri sono arrivati in Iraq i primi due aerei con materiale militare destinato a Erbil”, ha spiegato Mogherini.

Le conclusioni del vertice di Parigi

”C’è urgente necessità di porre fine alla presenza di Daesh (Isis) nelle regioni in cui ha preso posizione in Iraq”: così nel documento conclusivo della conferenza internazionale che individua nell’Isis ”una minaccia per l’Iraq ma anche per l’insieme della comunità internazionale” e per contrastare tale minaccia e ”sradicare” l’organizzazione terroristica ” è necessaria un’azione determinata, in particolare, prendendo le misure per prevenire la radicalizzazione, coordinando l’azione di tutti i servizi di sicurezza e rafforzando la sorveglianza delle frontiere”.

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