Ispettore ambientale volontario, il gruppo Insieme Acate:”Un altro bluff del sindaco”

Il gruppo INSIEME/Acate voterà contro l’approvazione ”Regolamento per l’istituzione della figura dell’Ispettore Ambientale Volontario Comunale”. In una nota diffusa il capogruppo, Silvia Terranova, definisce la proposta “un bluff di natura politico elettorale da parte del sindaco che vuole assicurarsi l’appoggio di qualche illuso”.

“Notiamo – precisa la Terranova – che né nella proposta di delibera consiliare né in quella di giunta municipale n.98 del 7/6/2017 viene indicata la esistenza di una legge nazionale o regionale che autorizzi, fuori dalla pianta organica, il Comune a proceder alla istituzione di tale Servizio, con conseguente creazione di nuovo personale precario” .

Secondo quanto sostenuto dal gruppo INSIEME/Acate il Comune ha già un regolamento per l’organizzazione degli Uffici e dei Servizi nel cui ambito, i compiti del servizio di vigilanza ambientale, etc., sono già ricompresi e previsti in capo al Servizio di Polizia Municipale unitamente al servizio Tecnico. “Chiaramente – si legge nella nota – se carenze ci sono nei servizi ciò è da attribuire alla carenza temporanea di personale in organico che dovrà trovare soluzione nei mesi a venire”

La Terranova evidenzia inoltre come di “volontariato” il bando preveda ben poco: secondo quanto previsto sarebbero, infatti, a Carico del Comune, somme elargite come rimborso spese, la fornitura delle divise e le spese per la copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi del personale che svolgerà l’attività di volontariato. Non solo è previsto inoltre che il Comune, quale ente organizzatore del servizio, provveda con propri mezzi finanziari al corretto funzionamento del servizio.

“Ma come? – incalzano gli esponenti del gruppo – Non si era detto che nessun onere graverebbe sul Comune in quanto trattasi di un servizio volontario e gratuito? Il Comune di Acate, in dissesto finanziario, non è in grado nemmeno di pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti del Comune e si vorrebbe caricarlo di altri oneri da nessuna legge previsti? ammesso e non concesso che questa specie di regolamento passasse,non certo con i nostri voti,i costi certi di tale servizio su quali capitoli andrebbero a gravare: forse sui costi della spazzatura o sulla TARI o su cos’altro?”

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