Jobs Act. Bordo (Pd): Si guardi oltre l’art. 18 o si rischia congresso dem permanente

Roma, 26 settembre 2014 – “Conto e spero che entro lunedì si possa arrivare, all’interno del Pd, a una sintesi che tenga conto delle esigenze espresse da tutti, ma vorrei che si facesse una discussione sul merito complessivo della riforma che si intende proporre piuttosto che concentrarci solo sull’articolo 18”. E’ quanto affermato dal presidente della Commissione per le politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, in un intervista al quotidiano online ‘Intelligonews’.
“C’è un lavoro che si sta facendo tra le diverse aree del partito alla Camera per raggiungere una sintesi ed e’ lo stesso sforzo che sta facendo il presidente del partito Orfini. Io vorrei che capissimo meglio il contenuto della riforma – ha spiegato Bordo – vorrei capire dove stanno le risorse con cui, ad esempio, si pensa di estendere le tutele a tutti i lavoratori che oggi non le hanno; quanto dura il periodo di prova; cosa si intende per demansionamento. Vorrei che ragionassimo di piu’ sul fatto che, in prospettiva, le tipologie di contratto non possono essere piu’ diecimila ma devono ridursi a due: contratto a tempo indeterminato e determinato”.
“Discutere solo sull’articolo 18 mi sembra un modo per restare ognuno sulle proprie posizioni, un modo per posizionare le aree del partito come se il congresso Pd non fosse mai finito. Occorre guardare molto piu’ avanti anche perche’ il 45 per cento dei giovani e’ senza lavoro e loro non sanno neanche cosa significa articolo 18 visto che non hanno mai avuto un contratto” ha concluso Bordo.

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