La Via: “Scambi commerciali UE-USA: Presentata interrogazione alla Commissione per tutelare le produzioni DOP – IGP siciliane nel TTIP”

BRUXELLES – Ancora verso la tutela delle nostre eccellenze si indirizza l’attività politica di Giovanni La Via, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per tutelare le produzioni Dop – Igp siciliane: è infatti in corso di negoziazione il TTIP, il partenariato transatlantico su commercio e investimenti, un importante accordo commerciale tra UE e Stati Uniti, che riguarda molti settori e che può contribuire alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica reciproca di Europa e USA, facilitando gli scambi commerciali e riducendo la burocrazia. 

“In questo complesso accordo, c’è la possibilità di cogliere una grande opportunità per il nostro settore Agro-alimentare – dichiara Giovanni La Via, Presidente della Commissione Ambiente, Sanità e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo, che gioca un ruolo strategico per la nostra economia. Basti pensare che le esportazioni di prodotti agri-food dall’Europa verso gli USA valgono oggi circa 3 miliardi di euro. In quest’ottica non possiamo, quindi, non proteggere i Marchi di qualità (DOP-IGP), che rappresentano le produzioni di alta gamma del nostro paese, e che generano un indotto economico importantissimo. Per questo, sto monitorando tutti i prodotti da inserire nell’accordo finale”.
Un commercio più fluido, con meno barriere e più regole comuni, con tutti i vantaggi che ne seguono, anche per i consumatori europei. Questo può significare il TTIP che, nell’arco dei prossimi anni, dovrebbe già portare i primi evidenti risultati sui mercati, dove l’Italia potrebbe ritagliarsi un ruolo ancora più forte, non perdendo di vista l’importanza delle produzioni locali.

“Per questo ho presentato, continua La Via-  un’interrogazione urgente alla Commissione europea- DG Agricoltura- per chiedere che tutti nostri prodotti DOP IGP riconosciuti -arancia rossa, pomodorino, olio di oliva, prodotti ortofrutticoli, formaggi, sale ed altri prodotti trasformati – vengano inseriti nel testo dell’accordo, e difesi fino alla fine, per evitare che alcune produzioni siciliane ed italiane vengano escluse dal testo finale, con ricadute negative per le nostre produzioni di eccellenza.”

Sul TTIP non mancano di certo polemiche, alimentate da movimenti populisti ed dalla poca informazione in Italia. Il TTIP, secondo l’idea di chi si oppone agli accordi commerciali tra Ue e Stati Uniti, sarebbe concepito per favorire gli interessi delle grandi imprese multinazionali, americane soprattutto, e rischierebbe di compromettere la qualità del nostro cibo e dell’ambiente. D’altra parte, la risposta corale di quanti sono impegnati, al contrario, per la difesa dell’occupazione, della sicurezza e delle produzioni di qualità, nello specifico del made in Italy, che consiste – conclude La Via – “nel considerare il TTIP, se ben regolamentato, un volano per molti settori economici, nonché per i nostri consumatori, che potranno appieno godere di uno spazio transatlantico senza barriere, che garantisca tutti gli standard di sicurezza e qualità”.

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