Le apparecchiature dell’Asca di Ispica rischiano di essere trasferite ad Acireale, l’on. Ragusa lancia l’allarme e una proposta: “Spostatele al Corfilac”

Le apparecchiature dell’Asca di Ispica rischiano di essere trasferite ad Acireale, l’on. Orazio Ragusa lancia l’allarme e una proposta: “Ho chiesto all’assessorato regionale all’Agricoltura di spostarle nella sede del Corfilac che potrebbe così ampliare la propria attività di ricerca”

ISPICA – La provincia di Ragusa rischia di subire un altro scippo. A denunciarlo è l’on. Orazio Ragusa dopo avere appreso che l’assessorato regionale all’Agricoltura intende trasferire altrove le apparecchiature del laboratorio Asca di Ispica, ormai in dismissione. In particolare, l’intento sarebbe quello di spostare queste strutture all’osservatorio per le malattie delle piante di Acireale. “Purtroppo, quella che un tempo era la realtà specializzata in analisi e servizi per la certificazione in agricoltura – spiega l’on. Ragusa – è ormai in dismissione per cui l’assessorato regionale ha pensato di trasferire le apparecchiature in dotazione in un altro ufficio periferico, allo scopo di evitare che le stesse vadano perdute. Il principio, in linea di massima, cioè la riutilizzazione delle apparecchiature, lo riteniamo giusto, visto che l’Asca è stata destinata a chiudere i battenti per una ottimizzazione dei costi. Al danno per il nostro territorio, però, non possiamo aggiungere la beffa. Ed ecco perché ho lanciato una proposta all’assessorato che auspico possa essere presa in considerazione per fare in modo che gli strumenti in questione continuino ad essere utilizzati per il nostro territorio”. L’on. Ragusa ha chiesto che le macchine dedite alla ricerca possano essere trasferite al Corfilac di Ragusa dove, tra l’altro, si avverte una specifica esigenza in tal senso. “Posto che il futuro del consorzio per la ricerca filiera lattiero casearia dovrebbe essere garantito dopo i ripetuti allarmi lanciati in queste ultime settimane – continua il deputato regionale – il trasferimento delle apparecchiature dall’Asca al Corfilac significherebbe dotare il consorzio di strumentazione più moderna, visto che quella attualmente in forza è in parte datata. Tutto ciò, tra l’altro, consentirebbe di ampliare l’attività di ricerca del consorzio su altri versanti. Sono convinto che sarà la ragione a prevalere e che le apparecchiature dell’Asca non si sposteranno più di tanto per essere agevolmente collocate in seno al Corfilac. Ovviamente agiremo dal punto di vista politico per fare in modo che la suddetta proposta possa trovare i favori dell’assessorato in particolare e più in generale del Governo regionale”.

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