Lombardo su festa dell’Autonomia: “Statuto una conquista e non una concessione”

Catania, 15 maggio 2015 – In occasione dell’odierna ricorrenza del sessantanovesimo anniversario dell’Autonomia Siciliana l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo è intervenuto con un post sul proprio blog e una video intervista per ricordare la storica conquista dello Statuto.
Quando ero alla presidenza – ha spiegato Raffaele Lombardo -, ho inteso ricordare questa giornata rendendola festiva e organizzando una serie di incontri e dibattiti sul tema. Lo Statuto è stato una conquista e non una concessione come sostenuto da alcuni. Spesso mi sono confrontato con Peppino Alessi – scomparso qualche tempo fa all’età di 104 anni – che riteneva lo Statuto una concessione data ai democristiani siciliani d’accordo con De Gasperi. Ritengo, invece, che sia più fondato il fatto che lo Statuto sia stato conquistato dalle lotte separatiste e indipendentiste“.
Lo Stato – ha proseguito l’ex presidente – per arginare le proteste e un moto che rischiava di degenerare, ha concesso lo Statuto ma con una riserva mentale insita sin dall’inizio: quella di svuotarlo di significato. In effetti così è stato per tutti i governi che si sono succeduti. Una delle espressioni più alte del principio giuridico della parità tra Regione e Stato era l’Alta Corte. Quest’ultima, a differenza di quanto successo sino a ieri con il commissario dello Stato che verificava la compatibilità delle leggi regionali con quelle dello Stato, aveva il potere vicendevole di vagliare la compatibilità delle leggi dello Stato con lo Statuto. Così la Regione è stata privata della parità che doveva avere con lo Stato“.
Ho un ricordo bellissimo delle giornate che organizzavamo – ha aggiunto Lombardo – con gli esponenti politici ed istituzionali dei governi dei vari paesi. Riaffiora alla mente l’incontro con il leader polacco di Solidarnosc Lech Walesa. Fu un’esperienza molto bella e vennero anche esponenti dei governi della Tunisia, Marocco, Israele, Libano, Palestina, Grecia, Francia e Spagna. Purtroppo quelle occasioni di dibattito, da quando ho lasciato la Regione, sono venute a mancare. Volevo però segnalare la splendida e interessante iniziativa del movimento di Gaetano Armao: si tratta di un dibattito di grande rilievo che si sta tenendo a Palermo. Una tre giorni iniziata ieri all’Università e che continuerà alla Provincia di Palermo e poi a Palazzo dei Normanni con eminenti personalità che rendono interessantissimi i lavori per onorare la conquista dello Statuto“.

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