Mafia capitale. Messina (IDV): nostre proposte su corruzione sistematicamente respinte e oggi maledettamente necessarie ma tardive

Roma, 10 dic 2014 – “La corruzione dilagante é l’effetto della volontà politica di non affrontarla seriamente. Lo diciamo da anni, inascoltati. Noi non ci meravigliamo quando esplodono i casi; e sappiamo che per ogni caso che scoppia cento altri ce sono non ancora venuti alla luce. La convenzione di Strasburgo contro la corruzione é stata ratificata solo perchè noi (non i governi, non altri partiti) abbiamo presentato il relativo disegno di legge. E siamo stati gli unici a votare contro la c.d. legge anticorruzione che non solo non ha risolto un bel niente, ma anzi si é rivelata criminogena anche perchè ha ridotto di un terzo  le pene per la concussione per induzione. I partiti al governo negli anni passati devono fare un grande “mea culpa”. Ora le nostre proposte sono diventate quello che questo Governo propone: aumento delle pene, aumento dei termini di prescrizione, ripristino del falso in bilancio, inserimento del delitto di autoriciclaggio, applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali e personali a corrotti e concussori, confisca. Tutte cose da noi proposte molti anni fa e sistematicamente respinte  ed ora maledettamente tardive. Su cio’ ci siamo confrontati anche con Cantone ed ha condiviso le proposte. Riproporremo tutto in Parlamento e solo li i cittadini avranno le risposte. Chi le voterà sarà a favore della legalità, gli altri saranno smascherati”. Commenta così Ignazio Messina la vicenda buia su corruzione e mafia a Roma.

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