Marialucia Lorefice: “La Joelette nei LEA? Richiesta al Ministro della Salute”. A cura dell’addetto stampa Valentina Maci.

Redazione Due, Roma, 5 novembre 2015.- «La Joëlette è importante per l’inclusione sociale dei disabili. Se per il singolo o le associazioni il suo acquisto può risultare impossibile per le Asp o il Comune corrisponde ad una tantum che potrebbe significare una risposta importante alle esigenze di quanti al momento devono privarsi di visitare molte zone del nostro territorio. Al Ministro chiediamo, come gruppo parlamentare del M5S, il suo inserimento nei LEA»: La parlamentare del M5S, Marialucia Lorefice, interviene con un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute riguardo alla  Joëlette. L’atto parlamentare segue alcuni fatti che hanno avuto risonanza mediatica in provincia di Ragusa nonché la richiesta da parte dell’associazione Movis dell’acquisto da parte dell’Asp 7 di una di queste particolari sedie a rotelle al fine di dare la possibilità a tutti coloro avessero bisogno di usufruirne di farlo e la risposta del manager dell’Asp 7. “La Joëlette –è spiegato in premessa nell’interrogazione- è una speciale sedia a rotelle per disabili da fuori strada, che consente anche ai non deambulanti, cui la montagna dal vivo è normalmente preclusa, di partecipare alle escursioni. La carrozzina ha una sola ruota, con sospensione e freno, ed è condotta abitualmente da due accompagnatori mediante appositi bracci sul davanti e sul dietro. Può andare su tutti i sentieri, anche scoscesi e inclinati; un simile ausilio è stato dimostrato essere importantissimo e molto utile ai fini dell’inclusione sociale della persona disabile. Una gita in montagna, ad esempio, può regalare alle persone emozioni difficili da descrivere e che possono sicuramente migliorare la loro salute psico-fisica: panorami, aria frizzante e silenzio; utilizzata in Francia già dal 1987, adesso anche in Italia si sta diffondendo l’utilizzo di queste ‘carrozzine fuoristrada’ che permettono di scalare le montagne anche a chi non può camminare; le spese per l’acquisto di questo presidio non sono a carico del SSN, e per questo motivo sono pochissime le associazioni che possono permettersi il suo acquisto al costo di qualche migliaio di euro; per una Asl o un Comune un acquisto del genere rappresenterebbe una spesa una tantum il cui beneficio verrebbe tratto da tutte le persone disabili che ne facessero richiesta”. Al Ministro viene chiesto nell’interrogazione a risposta scritta “Se è a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga opportuno intraprendere delle iniziative al fine di inserire l’acquisto di questa tipologia di carrozzina nei Lea”.

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