“Maroni, basta!”. Emergenza profughi, Introna: “Impara dalla Puglia”

Bari, 8 giugno 2015 – “Maroni sbaglia. Se non è consapevolmente in errore, ha certamente la memoria corta”. Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ricorda “al collega lombardo l’impegno imposto da ministro alla Puglia, nella primavera 2011, per alleggerire la pressione su Lampedusa dei giovani in fuga dalla Tunisia. In oltre quattromila vennero ristretti in un campo improvvisato nell’ex aeroporto alleato di Manduria, quando l’attuale presidente della Lombardia Roberto Maroni guidava il dicastero dell’Interno, Frattini era agli Esteri e La Russa alla Difesa.
“Maroni sbagliava da ministro, quando ha scaricato su Puglia e Sicilia l’esodo delle primavere arabe quattro anni fa e ancora di più sbaglia oggi, quando in nome del sacro egoismo padano, minaccia di escludere dai fondi regionali i comuni lombardi disponibili ad accogliere profughi.
Nell’aprile 2011, venne allestita dal niente una tendopoli a Manduria, circondata da reti. “Se quella struttura, col suo carico umano ingestibile, non si è trasformata in un campo di concentramento, è stato solo per la sensibilità delle Istituzioni locali, la professionalità di Forze Armate e dell’Ordine, la generosità dei volontari e dei cittadini pugliesi”.
La Puglia ha sempre risposto SI’ all’appello al senso di umanità. La nostra gente lo ha fatto fin dagli sbarchi degli albanesi, alla fine del ‘900 e continua a farlo”, fa notare il presidente del Consiglio pugliese.
Nel corso dell’Operazione Mare Nostrum, sono stati trasferiti a Taranto 12.500 uomini, donne e bambini salvati nel Mediterraneo. “Ora c’è Frontex e navi militari europee hanno già sbarcato 3973 immigrati nei nostri porti. La Puglia si fa carico della crisi umanitaria, non confonde profughi con clandestini”.
Ma la Puglia non dimentica, avverte Introna. “Ci dica il governatore Maroni, che fa il verso al leader leghista Salvini, con l’eco dell’ultimo arrivato, il neo presidente della Liguria, Tosi: quanti giovani tunisini sono stati respinti in mare, dirottati, dissuasi, ‘affondati’ dall’allora ministro Maroni? In che cosa, nel 2011, le misure del Viminale si distinguevano da quelle di oggi?”.
La Marina Militare salvava e salva i profughi, li scortava a Lampedusa e li scorta a Lampedusa, trasferiva a Taranto e continua a traferire a Taranto, “solo che a farlo sono anche unità inglesi, olandesi, francesi, perfino islandesi. Siamo riusciti a mobilitare le flotte europee, mentre non riusciamo a smuovere invece le politiche di accoglienza dei loro governi”.
Per questo, “basta con le prese di posizione arbitrarie, presidente Maroni. Basta con le dichiarazioni di guerra ai poveri, pur di raccogliere consenso elettorale. Basta con l’egoismo della Lega. Prendi esempio dai miei corregionali, che stanno impartendo a tutti l’ennesima lezione di spirito umanitario, all’altezza della tradizione, della cultura e dei sentimenti di un popolo civile e nobile qual è quello pugliese.
Comprendano Maroni, Salvini, Zaia, Tosi, che mentre il nostro Paese sta affrontando il problema facendolo diventare finalmente un’emergenza europea, è politicamente scorretto assumere posizioni strumentalmente ‘intransigenti’, che finiscono per dare dell’Italia l’immagine di un Paese diviso, che non rappresenta i sentimenti veri degli italiani”.

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