Mauro: “Viene da Mistretta il nuovo direttore del Polo Museale provinciale. Ragusa ancora una volta penalizzata”

RAGUSA – “Sappiamo che in queste ore il Governo regionale ha proceduto alla nomina dei direttori di nove istituendi poli museali di Sicilia, ma per la provincia di Ragusa c’è stata una sorpresa negativa. Tanto per cambiare”. Lo dichiara il commissario provinciale di Forza Italia Ragusa, sen. Giovanni Mauro.
“Il Polo museale della provincia iblea – dice Mauro – è stato affidato alla dottoressa Carmela Bonanno, proveniente dal Parco Silvo-Pastorale di Mistretta, mentre il naturale candidato a ricoprire tale ruolo, cioè l’archeologo Giovanni Distefano, già direttore del Museo Regionale di Kamarina, era stato proposto a Taormina. Incarico che, giustamente, Distefano ha rifiutato in quanto aveva scelto il Polo museale di Ragusa che comprende Kamarina, Cava d’Ispica e il Museo archeologico di Ragusa. Dico ‘giustamente’ non per correre in sua difesa, ma a tutela dell’intero patrimonio museale del nostro territorio”.
“Giovanni Distefano – continua il senatore – è il più profondo conoscitore delle ricchezze archeologiche e culturali della nostra provincia, ha dimostrato negli anni di saper gestire egregiamente e con ottimi risultati tutte le strutture affidategli e ha contribuito di persona alla nascita dei parchi archeologici più importanti. Chi, meglio di lui, avrebbe potuto porsi alla guida di un polo nascente come quello ragusano, per organizzarlo con criterio fin dall’inizio? Ovviamente il dirigente di un museo di Mistretta, naturale!”.
“Definire insensata questa scelta è il minimo che si possa fare – conclude Mauro – e invito l’assessore regionale ai Beni Culturali Vermiglio a ripensarci: non si può decidere di sacrificare le sorti di un territorio per obbedire a logiche di poteri e promozioni che, in questo caso come in altri, non possono portare che danni. E un invito a far sentire la propria voce lo rivolgo a tutta la classe politica ragusana, ai politici regionali e soprattutto quelli che sostengono il disastroso Governo Crocetta, perché si smetta di barattare il futuro della nostra terra nel valzer delle poltrone”.

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