MDP-ART.1: “Pieno sostegno a Piero Grasso se disponibile a candidarsi alla presidenza della Regione siciliana”

MDP-ART.1: “Pieno sostegno a Piero Grasso se disponibile a candidarsi alla presidenza della Regione siciliana. In questo caso primarie inutili”. Capodicasa, Maggio e Zappulla: “Parola d’ordine discontinuità”

PALERMO- “Qualora ci fosse la disponibilità di Piero Grasso a candidarsi per il centrosinistra alla presidenza della Regione, Mdp-Art.1 esprimerà la propria condivisione e il pieno sostegno. La selezione di candidature del calibro di Grasso non necessitano certamente del ricorso allo strumento delle primarie”. Lo dicono Angelo Capodicasa, Mariella Maggio e Pippo Zappulla del coordinamento regionale di Mdp-Art.1.
“Per noi la parola d’ordine è discontinuità: discontinuità nel programma, discontinuità nel percorso e discontinuità nel profilo del candidato alla presidenza – aggiungono Capodicasa, Maggio e Zappulla – Una figura come quella di Piero Grasso segna questa discontinuità: è il profilo giusto”.
Per Mdp-Art.1 Grasso sarebbe una garanzia nell’obiettivo di “costruzione di un vasto schieramento di centrosinistra allargato all’associazionismo e al civismo democratico e progressista”. E “questo può essere raggiunto solo se vengono elaborate proposte di profonda riforma della Regione, se si cambia metodo e pratica di governo, di lotta alla corruzione”. “L’ipotesi di candidare Piero Grasso – sottolineano gli esponenti di Mdp-Art.1 – ci appare pienamente coerente con un progetto di rilancio della Regione, di lotta alla corruzione e di garanzia di discontinuità e autorevolezza nei rapporti con lo Stato e l’Unione Europea”. Sulle primarie la posizione di Mdp-Art.1 è netta: “Questo strumento pur importante di consultazione, così come si è andato strutturando, si è rivelato inadatto a selezionare proposte in grado di rappresentare la complessità e l’ampiezza di una potenziale coalizione dal carattere vasto e inclusivo”. E “come dimostrano le recenti esperienze – evidenziano Capodicasa, Maggio e Zappulla – si è rivelato foriero di abusi e di mobilitazione di clientele, di degenerazione correntizia oltre a prestarsi a scorrerie e incursioni di gruppi che sono contro interessati al buon esito della consultazione”.
“Non ci imbrigliamo nel gioco del Pd che parla di primarie – concludono i tre esponenti regionali di Mdp-Art.1 – Finora le primarie sono state utilizzate dai capi-bastone dei dem per misurarsi e annusarsi. Non siamo disponibili a questi giochetti, perché è chiara la degenerazione correntizia e clientelare che è stata fatta delle primarie”.

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