Meloni su giornata della legalità in memoria di Giovanni Falcone

ROMA – “Per me quella di oggi è una data molto importante – ha affermato Giorgia Meloni ai microfoni di “Radio Cusano Campus” -. Si tratta di un periodo storico a cui sono molto legata perché mi convinsi a scegliere l’impegno politico poche settimane dopo la strage di Via D’Amelio che uccise il giudice Borselino. A quelle storie e a quell’esempio mi sento molto legata e non dimentico mai l’insegnamento che ci arriva da queste due persone. Dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio ci fu per la prima volta una forte reazione popolare. Capii che non si poteva più restare a guardare, che bisognava fare qualcosa. Al tempo, si tendeva ad andare da quelli che non si consideravano in nessun modo responsabili della politica di governo. Il Movimento Sociale Italiano era una forza politica che era rimasta completamente estranea a quel contesto. Io cercai sull’elenco del telefono il numero del Fronte della Gioventù e scoprii che avevano un circolo proprio vicino casa mia. Sono andata a bussare e il resto lo conosciamo. Ricordo una frase di Paolo Borsellino, che diceva: ‘Quando la gioventù le negherà il consenso, anche la misteriosa e onnipotente mafia svanirà come un incubo’. Non dobbiamo dimenticarci che la mafia, come tutti i fenomeni di criminalità dipendono anche dalle scelte che fa ciascuno di noi. Questo aspetto a Roma ha una sua grande centralità perché Roma è una città in cui molti hanno smesso di crederci, avendo esempi sbagliati. E’ esattamente la cultura che dobbiamo combattere soprattutto dando il buon esempio come amministrazione. Se tu hai un’amministrazione che ti risponde, che è seria, che fa la cose con trasparenza, poi è più facile chiedere a tutti gli altri di rispettare le regole”.

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