23 Aprile 2024

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Modica. Depotenziamento ospedali iblei: il Sindaco Abbate scende in campo

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Ignazio Abbate, sindaco di Modica

MODICA – Da troppo tempo assistiamo ad un incredibile balletto di responsabilità tra le Istituzioni locali e regionali, circa il depotenziamento degli ospedali dell’ex provincia di Ragusa, che porterà un grave nocumento ai cittadini di questo enorme bacino di utenza. Mentre la Giunta di Governo – dice il Sindaco di Modica Ignazio Abbate –  è sicuramente ignara di ciò che accade, l’Assessorato Regionale alla Sanità  pur avendo assicurato un livello assistenziale omogeneo con l’aumento del numero dei posti letto in provincia di Ragusa, ha evidentemente ritrattato sulle promesse fatte. Infatti per quanto è dato sapere, pare che  si stiano avviando procedure che porteranno ad un triste e pericoloso depotenziamento di alcune strutture ospedaliere andando cosi a penalizzare i cittadini  che non chiedono altro, se non quello di avere erogati servizi  degni di tale nome. Le lunghe code cui sono costrette  migliaia di persone provenienti  da ogni dove, anche in una fase di avanzata sofferenza, non può essere giustificata da mancanza di personale o strutture inadeguate, laddove la struttura si è sempre distinta, così, anziché provare a migliorare ulteriormente i servizi , si sta pensando bene di depotenziare le strutture, peraltro già in sofferenza e in barba agli utenti A questo punto – si chiede il Sindaco Abbate – forse ci sono cose che magari non è dato sapere o che, non ci sono condizioni contingenti che non permettono di effettuare certe scelte, allora lo dicano e soprattutto lo spieghino agli utenti. Modica e le sue Istituzioni hanno da sempre sostenuto la tesi di non fomentare scontri tra Città o aree geografiche per rafforzare i servizi sanitari; Ritengo che le nostre strutture abbiano tutti i requisiti previsti dalle vigenti normative e non possono essere ulteriormente penalizzati. Dovremo attendere forse che qualche paziente perda la vita per la mancanza  di un servizio indispensabile per la collettività? In tal caso chi ne risponderà e di chi saranno poi le responsabilità morali e materiali! Noi saremo sempre vigili per evitare che alcune scelte possano far male all’intera collettività. A noi interessa solo  avere servizi adeguati ed efficienti a tutela della propria salute. Mi aspetto  un intervento immediato ed efficace, un esempio di buona sanità e soprattutto un atto di coraggio da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità che superi le logiche contingenti per accogliere una legittima richiesta del territorio, Non sappiamo quale sia la linea del direttore generale che speriamo non stia pensando di chiudere reparti in violazione del Piano approvato dal parlamento. Se occorre alzare la voce per evitare di bloccare il paventato depotenziamento dei servizi sanitari, lo faremo senza esitazione, anche a costo di scendere in campo attuando ogni  forma di protesta dura  che coinvolgerà  le Città del bacino e le sue Istituzioni. Intanto  il Sindaco scrive alle istituzioni interessate per rappresentare la grave situazione in cui si sta trascinando la Sanità iblea, chiedendo conto e ragione di quello che si sta paventando.

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