Movimento 5 Stelle Acate: “Edilizia scolastica, un’altra occasione persa per Acate”. Riceviamo e pubblichiamo.

Acate (Rg), 7 aprile 2015.- E’ scaduto il 4 aprile il termine per presentare progetti di risanamento e riqualificazione dell’edilizia scolastica dedicato ai comuni così come da D.D.G. 1450 del 13 Marzo 2015. Si tratta di ben 1,2 miliardi di euro messi a disposizione dai Ministeri competenti, di cui 109 milioni solo per la Sicilia. Grazie al Decreto Mutui infatti, le Regioni possono finanziare interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico di scuole pubbliche e palestre scolastiche. Da alcune verifiche risulta che Acate non abbia presentato alcun progetto. A marzo avevamo denunciato le condizioni incresciose dei bagni della scuola Capitano Puglisi e numerosissime segnalazioni ci sono sopraggiunte dopo la nostra denuncia, ma questo forse non è bastato per allarmare il sindaco. Chiunque abbia visitato almeno una volta questi edifici si sarà reso conto che sarebbero tantissimi gli interventi e i miglioramenti a cui dovrebbero essere soggetti. Le nostre scuole insomma avrebbero certamente beneficiato di questi finanziamenti, finanziamenti però che nessuno ha richiesto. Gli “addetti ai lavori” sono impegnati ad altro. Abbiamo assistito in questi giorni al valzer delle poltrone orchestrato dal sindaco Raffo per accontentare le pretese dei suoi consiglieri: dopo la mancata staffetta della presidenza del Consiglio, conclusasi con la disastrosa sconfitta della maggioranza, è stata rimescolata in fretta e furia la giunta con l’aggiunta di due nuove assessori e la nomina del vice sindaco. A questi nuovi assessori e al sindaco chiederemo, al prossimo consiglio, perché si sono fatti passare sotto il naso una così ghiotta occasione di sviluppo e di crescita per il nostro paese senza battere ciglio, e perché dopo quasi due anni di parole al vento non vi è alcun traccia di risultati portati a casa da questa giunta. Ai cittadini invece diremo che sarebbero potuti arrivare ad Acate fino a 800 mila euro di lavori (costo massimo di intervento finanziabile) se questi amministratori invece di perdere tempo a spartirsi le poltrone si fossero messi seriamente a lavorare.

 

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