Nicita: “A pezzi un altro simbolo della città di Ragusa”

La consigliera Nicita: “Da tempo nessuna manutenzione per lo stemma con l’aquila dello spazio a verde attrezzato di corso Italia. Ma cosa aspetta il Comune ad intervenire?”

RAGUSA (RG) – “La questione è questa. Tutti osannano i Cinque Stelle per il risultato elettorale ottenuto nella nostra città. E però qui i pentastellati vedono emergere una forza politica che punta a un reale cambiamento, come la Lega di Salvini, che ha raggiunto risultati inattesi, ribaltando il risultato all’interno dello stesso centrodestra. E tutto in assenza di una segreteria sul territorio e senza che alcuno si sia preoccupato di portare avanti una campagna elettorale degna di questo nome. Tutto ciò avviene mentre stentano ad essere applicate le buone pratiche di un’amministrazione che, a tutto pensa, fuorché assicurare risposte alla cittadinanza”. E’ la sottolineatura che arriva dalla consigliera comunale Manuela Nicita che, dopo avere denunciato la presenza di bandiere lacere e consunte proprio sul monumento ai Caduti, in piazza Duca degli Abruzzi, a Marina, mette in rilievo come l’ente di palazzo dell’Aquila a trazione grillina sembra completamente andare in disaccordo con tutto ciò che rappresenta motivo d’orgoglio e di appartenenza per una comunità. “E’ il caso – chiarisce Nicita – dell’aquila, stemma della nostra città, che dovrebbe essere motivo di orgoglio e di vanto per ogni ragusano. E che invece al giorno d’oggi, nello spazio a verde di corso Italia, laddove inizia il viale Europa, risulta essere irriconoscibile perché chissà da quanto tempo, ormai, non viene effettuata la benchè minima manutenzione. Stiamo parlando di una città lasciata allo sbando, del mancato rispetto di simboli che da sempre costituiscono esempio di amor proprio per ogni cittadino. L’aquila realizzata con le siepi è ormai a pezzi. Ora magari mi diranno, così come hanno fatto con le bandiere, visto che già le stesse sono state cambiate, che l’intervento è pronto. Ma, stranamente, tutto questo si verifica ogni qualvolta porto avanti una denuncia pubblica. Ritengo che tale andazzo non sia più giustificabile. L’aquila va rimessa in sesto. Ne deve essere curata la manutenzione periodicamente. E non solo quando qualcuno se lo ricorda. E’ da tre anni che denuncio questo stato di cose. Poi, ogni volta, qualcuno si dà da fare per cercare di sistemare le cose. Ma non si deve intervenire solo dopo la segnalazione di un consigliere. Il sindaco si assuma questa responsabilità. Non faccia finta di niente. E si adoperi per dare risposte alla cittadinanza. Anche su questo fronte”.

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