On. Nino Minardo: “Cantieri aperti alla stazione di Modica”

On. Nino Minardo: “Cantieri aperti alla stazione di Modica per ricevere i treni Minuetto che assicureranno i collegamenti tra Modica e Palermo in tempi ragionevoli. Adesso certezza sui tempi”.

MODICA – Cantieri aperti in queste settimane alla stazione di Modica per i lavori di sostituzione dei binari per l’arrivo e la partenza del minuetto che collegherà Modica a Palermo e viceversa per una durata di poco più di 4 ore con cambio a Caltanissetta. Qualcosa di concreto si muove, dichiara l’on. Nino Minardo, sull’atteso collegamento tra il territorio ibleo ed il capoluogo isolano. L’attivazione, annunciata da anni, potrebbe essere operativa entro la fine di quest’anno. A tal proposito, sottolinea Minardo, ho chiesto all’assessore regionale alle infrastrutture certezza sui tempi per l’avviamento del servizio sicuramente più nuovo e più veloce di almeno due ore rispetto al passato, ma comunque anacronistico rispetto al resto d’Italia. Nella stessa nota il parlamentare nazionale ha chiesto chiarimenti sul nuovo piano regionale sulle tratte ferroviarie redatto in primavera da Rfi. Il piano prevede migliori servizi con la rivisitazione di alcune tratte ferroviarie per soddisfare le esigenze di integrazione con i traghettamenti e ridurre al minimo i tempi d’attesa, ma anche miglioramenti infrastrutturali sulla Comiso-Canicattì e sulla Siracusa-ragusa-Gela con il miglioramento del sistema, l’incremento della dotazione tecnologica degli impianti e la realizzazione di modifiche di tracciato.
Che ben venga il nuovo piano, sottolinea Minardo, soprattutto se sarà avviato e attuato in tempi ragionevoli ma solo questo non basta! Ci vogliono nuovi vettori; non si può operare ancora con mezzi deteriorati e inadeguati. Il progetto per il recupero e la piena valorizzazione della vasta rete ferroviaria in Sicilia deve prevedere anche questo elemento che favorirebbe l’attivazione di linee dirette, come ad esempio Rg-Catania. Le linee dirette accorciano i tempi di percorrenza ed evitano le odissee di viaggi che superano anche le 5 ore di tragitto, fatto che scoraggia la mobilità in treno e di conseguenza l’irrefrenabile morte di tratte anche fondamentali per il nostro territorio.

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