Nino Minardo: “Trivellazioni petrolifere: basta elemosine!”

On. Nino Minardo: “Chiedo il sostegno alla petizione popolare per dare più soldi ai comuni interessati”

Al via la prossima settimana la petizione popolare a sostegno della proposta di legge a mia unica firma che reca norme al fine di attribuire più soldi ai comuni interessati alle estrazioni petrolifere. La proposta di legge assegnata in commissione attività produttive alla Camera ha lo scopo di armonizzare l’aliquota sia per le produzioni di idrocarburi ottenute in mare sia per quelle ottenute in terraferma. Il progetto legislativo è volto ad incidere sui compensi per i Comuni derivanti dalle aliquote in modo da favorire anche e soprattutto gli enti locali nel cui territorio è presente il giacimento, prevedendo comunque compensi per i comuni adiacenti. La normativa vigente, infatti, non prevede compensazioni per i Comuni nel cui territorio è situato il giacimento, ma solo per gli enti interessati. Si tratta quindi di favorire anche i Comuni nel cui territorio è situato il giacimento e non solo l’ente locale dove insistono le attività di estrazione, al quale spetta comunque una percentuale maggiore. Per fare un esempio legato al nostro territorio, Ragusa otterrebbe poco più di quanto ha percepito fino ad oggi, così come Pozzallo avrebbe una percentuale maggiore rispetto agli altri comuni interessati, essendo la città in cui insiste una struttura portuale. Per il resto, sostegno economico ai comuni del territorio ibleo e ai comuni aretusei di Rosolini, Pachino e Portopalo visto che la proposta di legge riconosce i comuni che insistono sul giacimento di terra e a quelli rivieraschi fino ad un raggio di 25 miglia dalle installazioni. E’ una rilevante opportunità per tutti gli enti locali che così potranno inserire nei loro ordinamenti, agevolazioni che consentano di alleviare le difficoltà dei bilanci e di conseguenza garantire più servizi ed efficienza ai cittadini.
E’ un beneficio per tutti! Per questo inviterò i sindaci, tutti i rappresentanti istituzionali in generale, le associazioni, il mondo dell’imprenditoria e i cittadini a farsi parte attiva in questa iniziativa che deve avere come unica bandiera quella del nostro territorio e di un legittimo ritorno economico a fronte dello sfruttamento del nostro sottosuolo.

Print Friendly, PDF & Email