Omicidio a Vittoria, Riccardo Terranova: “Vittoria non ritorni agli anni di piombo. Arginare subito la malavita”

Vittoria, 15 dic 2014 – “Si esprime viva condanna ed esecrazione per l’omicidio avvenuto oggi in pieno centro a Vittoria”. Apre così una nota inviata alla stampa del presidente del Club vittoriese di Forza Italia, Riccardo Terranova.
Dalle prime ricostruzioni – continua Riccardo Terranova – dei fatti emerge una tanto crudele quanto spavalda sicurezza nell’agire da parte di quegli assassini o sicari che hanno ucciso a sangue freddo, noncuranti del fatto di agire in ora di punta, in pieno centro, proprio mentre la città era intenta al passeggio e agli acquisti natalizi e, dunque, con decine e decine di persone nelle immediate vicinanze.
Ma non possiamo e non dobbiamo limitarci alla constatazione del fatto in se stesso; sarebbe come limitarsi ad osservare solo la “punta” di ciò che potrebbe celare un “iceberg”, un retroterra culturale e malavitoso che richiama alla memoria quegli anni di piombo che Vittoria, e tutto il versante Ipparino della nostra Provincia, hanno vissuto e subìto negli anni 80 e 90: questo deve essere assolutamente scongiurato !  Dobbiamo, invece, chiederci cosa esso possa rappresentare, quali interessi possa celare e, soprattutto, quali attenzioni e quali realtà malavitose o, peggio ancora, mafiose possano oggi insistere sulla nostra amata Città di Vittoria. Quali sono gli intrecci che oggi gravitano sulla Città ? Quali gli eventuali equilibri e quale il ruolo ed i collegamenti sul nostro territorio da parte della vittima di questa esecuzione? Interrogativi, questi, che, ne sono certo, l’Autorità Giudiziaria e le Forze dell’Ordine si staranno ponendo.
Era dal luglio 2012 che non si sparava in pieno giorno per le strade della nostra Città, ossia da quando due gruppi rivali si affrontarono in piena Via Adua per il controllo del tanto lucroso quanto sporco business delle slot machine. Anche in quell’occasione la tracotanza e la certezza dell’impunità non ha tenuto in debito conto le possibili conseguenze per gli inermi cittadini”.
In questa circostanza è d’obbligo – conclude Riccardo Terranova – porre l’accento sulla necessità del fatto che tutte le “agenzie educative” (istituzioni, scuola, famiglia, enti di culto, partiti, associazioni culturali e sportive, ecc.) facciano realmente la propria parte, non limitandosi ed episodiche, mere e retoriche iniziative che lasciano il tempo che trovano. Occorre incidere costantemente e realmente nel tessuto sociale vittoriese, soprattutto sulle giovani generazioni, se vogliamo veramente concretizzare una inversione di tendenza di un male che è e rimane di natura culturale”.

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