Padua su esclusione di Don Di Noto dall’osservatorio nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia

LA SENATRICE PADUA: “HO CONTATTATO LA MINISTRA BOSCHI E DON FORTUNATO. DOMENICA 11 SETTEMBRE CI SARA’ UN INCONTRO PER CHIARIRE TUTTI I TERMINI DELLA VICENDA”

ROMA – “La vicenda riguardante l’esclusione dell’associazione Meter di don Fortunato Di Noto dall’osservatorio nazionale per il contrasto alla pedofilia e pedopornografia merita di essere affrontata con pacatezza e serenità, senza sussulti polemici o indignazioni finalizzati a contrapposizioni politiche. L’argomento è troppo importante perché non si presti la massima attenzione al caso cercando, per quanto possibile, di gettare le basi per addivenire, anche in tempi rapidi, alla soluzione migliore”. Lo dice la senatrice del Pd, Venera Padua, dopo aver raccolto tutta una serie di elementi sulla delicata questione. “Non dobbiamo dimenticare, del resto – aggiunge Padua – che la ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, ha ottenuto la delega alle Pari opportunità appena da un mese e dunque, secondo il mio modesto parere, non aveva ancora avuto modo di entrare in maniera piena nelle dinamiche, sempre più complesse, riguardanti l’articolato e complesso mondo concernente il contrasto alla pedofilia e pedopornografia. Quindi, piuttosto che scagliarsi tutti contro la ministra, sarebbe opportuno comprendere le ragioni che hanno determinato questa scelta e nel contempo valutare se ci sono le condizioni per una rivisitazione della stessa che tenga in considerazione anche l’associazione Meter di cui tutti riconoscono la valenza e le peculiarità. Per tutte queste motivazioni, tra l’altro, mi sono attivata nei giorni scorsi e ho contattato don Fortunato Di Noto e, ovviamente, la ministra Boschi. Abbiamo convenuto che era importante incontrarsi ed è quello che faremo domenica prossima. Sarà un confronto da cui, sono certa, si riuscirà a trovare la soluzione giusta. Come sempre, l’obiettivo da porsi deve essere quello di cercare di definire delle soluzioni agli eventuali problemi e non di scagliarsi contro questo o quel rappresentante del Governo nazionale. Sono certa che la ministra Boschi, che sappiamo sempre essere molto disponibile al confronto, approfondirà la vicenda in seno al dicastero e troverà gli opportuni rimedi alla problematica”.

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