Piano Stancheris. Gibiino (FI): il governo decide di cambiare rotta? Non è mai troppo tardi

07 Ago 2014 (ITALREPORT), PALERMO (PA) – “Il governo Crocetta assume consapevolezza delle drammatiche condizioni in cui versa la Sicilia e decide di lasciare l’immobilismo per perseguire il cambiamento vero? Se oltre le tante promesse verranno anche i fatti saremo lieti di riconoscere l’impegno dell’esecutivo regionale. Per il momento accogliamo con obbligata diffidenza il piano dell’assessore Stancheris, con l’auspicio che le politiche economiche di Palazzo d’Orleans siano comunque realmente volte alla crescita programmata e strutturata della nostra terra, troppe volte vittima di una politica deficitaria e di una burocrazia elefantiaca”, così il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia.
“La nostra Isola deve essere profondamente riformata e modernizzata – prosegue Gibiino –, sul fronte istituzionale e di pari passo su quello dello sviluppo e del lavoro. Crocetta segua il percorso indicato da Forza Italia nella conferenza stampa dell’8 luglio all’Ars, e la Sicilia non potrà che averne estremo beneficio. Si analizzi innanzitutto  l’impianto istituzionale regionale e si sfruttino al meglio le opportunità date dall’autonomia, si razionalizzi contemporaneamente il mondo degli enti e delle partecipate, chiudendo ciò che è palesemente inutile ed evitando sprechi”.
“E’ doveroso puntare sulla programmazione e sulla spesa virtuosa dei fondi comunitari – afferma il senatore siciliano –. Si investano immediatamente le risorse residue 2007-2013 e si programmi con oculatezza la fruizione dei fondi 2014-2020. Per risalire la china la Sicilia deve colmare i propri enormi gap, a partire da un’infrastrutturazione del tutto insufficiente. La principale chiave di volta è oggi la finanza di progetto, che prevede un coinvolgimento responsabile del privato”.
“L’esecutivo Crocetta impari a programmare e a guardare oltre l’orizzonte dei propri occhi – conclude Gibiino –. Prioritaria è l’attuazione di un piano turistico regionale, che contempli la valorizzazione di un patrimonio culturale e naturalistico inestimabile. E’ necessario fornire agli operatori turistici gli strumenti di base per consentire loro di fare sistema, per offrire al mercato nazionale ed internazionale una proposta appetibile e di elevata qualità. Non permettere alla nostra Sicilia di esprimere tutte le proprie enormi potenzialità è un reato del quale la politica non deve più essere responsabile”.

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