Programmazione comunitaria 2014-2020, lettera aperta dell’on. Orazio Ragusa

Lettera aperta dell’on. Orazio Ragusa che rivolge un invito al commissario straordinario del Libero consorzio comunale Dario Cartabellotta: “E’ arrivato il momento di creare una cabina di regia che consenta di sviluppare un piano univoco di proposte per presentare il territorio in maniera compatta”

RAGUSA – Lettera aperta dell’on. Orazio Ragusa al commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Ragusa, ex Provincia regionale, avente ad oggetto la programmazione comunitaria 2014-2020. “Occorre gettare le basi – scrive l’on. Ragusa nella missiva inviata a Dario Cartabellotta – per creare una strategia unitaria, capace di coinvolgere gli enti territoriali dell’area iblea, così da formare un progetto unitario o che, quantomeno, pur nella diversità delle articolazioni, abbia una visione unica degli obiettivi da realizzare. Per questo motivo, è indispensabile che sia formata una cabina di regia che, anche sulla scorta di esperienze maturate negli anni passati, con la presenza del partenariato, consenta di sviluppare un piano univoco di proposte, presentando il territorio in maniera compatta e unitaria, senza fughe in avanti che, in un contesto del genere, finirebbero soltanto con il penalizzare la voglia di riscatto che da più parti si registra, a maggior ragione in un momento storico davvero drammatico come quello attuale. Ecco perché, ritenendo che ne abbia le caratteristiche, anche nella qualità di vertice dell’ente locale che, istituzionalmente, è demandato a riunire tutti i Comuni del territorio, chiediamo al commissario Cartabellotta di farsi carico di individuare un percorso che consenta di avviare l’iter della concertazione per definire in che modo attuare la programmazione comunitaria in ambito locale. E’ una occasione che non possiamo lasciarci sfuggire e stavolta, ancora più che in altre, il territorio ibleo dovrà rivelarsi compatto e prediligere gli aspetti che ci uniscono da quelli che ci dividono. D’altronde, lo ribadisco, possiamo anche fare riferimento ad esperienze passate, come il tavolo istituito in occasione della decisione da prendere sulla destinazione dei fondi ex Insicem, rivelatosi molto proficuo perché capace di fare sedere attorno tutti gli attori, istituzionali e non, dello sviluppo locale. Ecco, quel modus operandi potrebbe essere una base di partenza per riavviare una cabina di regia che chiami in causa quanti, a vario titolo, interessati ad attivare in tempi rapidi un percorso che non può più ammettere scusanti di alcun tipo”.

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