Protesta Forconi Ragusa, Gurrieri (Avviso Pubblico): tempo quasi scaduto per Parlamento e Governo

Comiso (rg), 31 ott 2014 – Commentando la protesta, in atto a Pedalino (RG), che sta vedendo il “popolo dei Forconi”, il Movimento  di difesa degli agricoltori e centinaia di cittadini impedire l’esecuzione di uno sfratto ai danni di una famiglia di piccoli imprenditori del ragusano, che a causa della crisi, ha subito la vendita all’asta, per un valore irrisorio, della propria, unica abitazione e sta per essere espropriata anche del fondo agricolo sul quale esercita la propria attività, il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, avv. Piero Gurrieri, estensore della legge sull’impignorabilità della casa e dei beni strumentali all’impresa approvata alcuni giorni fa dall’Ars, anche quale coordinatore della Conferenza dei Sindaci all’uopo costituitasi nel 2013, ha voluto esprimere “vicinanza” alla famiglia Iacono, e, al contempo, lanciare un ulteriore appello: “Con il suo voto unanime, l’Ars ha chiesto al Parlamento, ai cui presidenti la legge è stata trasmessa, di mettere subito mano ad una riforma di un sistema dominato dall’opacità, al cui interno è certa la presenza e l’influenza di gruppi criminali e di clan mafiosi. Come amministratori, riteniamo non più tollerabile che a decine di migliaia di piccoli imprenditori, che in tutta Italia hanno sempre assolto responsabilmente i propri impegni nei confronti del sistema bancario, e che ad un certo punto non siano più riusciti a farlo a causa di una crisi da essi subita ma non certo da essi creata, siano sottratte per pochi spiccioli le case, le campagne, le officine, e con esse la propria stessa dignità, una parte della propria storia e della propria vita. Tutto questo nulla ha a che fare con i principi della nostra Costituzione. Il Parlamento ha il dovere di intervenire: ogni giorno di ritardo consegna decine di famiglie e imprese alla marginalità e all’esclusione sociale, a condizioni inumane rispetto alle quali i Sindaci, lasciati allo sbaraglio, possono solo constatare la propria impotenza. Lo faccia subito, trasformando in legge dello Stato la proposta, realistica, condivisa da tutti i gruppi parlamentari della Sicilia. Quanto al Governo Renzi, sospenda con decreto per almeno un anno i procedimenti esecutivi pendenti nei Tribunali della Repubblica, quando riguardino l’unica casa o i beni necessari all’impresa”.

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